Sicurezza
Il Cus rinasce e ringrazia Una targa dopo l’alluvione
ALBINIA. Solidarietà, amicizia, altruismo, determinazione, fede e amore per lo sport, tutto questo ha permesso la rinascita del Cus Albinia. E' questa la significativa frase impressa sulla targa...
ALBINIA. Solidarietà, amicizia, altruismo, determinazione, fede e amore per lo sport, tutto questo ha permesso la rinascita del Cus Albinia. E' questa la significativa frase impressa sulla targa inaugurata alla presenza del vescovo Guglielmo Borghetti e del vicesindaco di Orbetello Marcello Stoppa. Sulla targa sono riportate anche due date ormai indelebili: 12 novembre 2012, il giorno della tragica alluvione e 29 giugno 2013, il giorno di inizio della seconda vita del Cus Albinia. Il presidente Paolo Borselli ha fatto gli onori di casa, ringraziando tutti coloro che a vario titolo hanno permesso la ricostruzione di questo luogo simbolo di aggregazione. Il vescovo ha sottolineato come il risultato raggiunto sia il frutto di sinergie comuni e degli sforzi congiunti fatti a favore di valori condivisi. Stoppa ha rimarcato come il Cus Albinia svolge un fondamentale ruolo non soltanto a favore della pratica sportiva ma principalmente verso l'indirizzo di sani valori umani. Sulla targa i ringraziamenti verso chi si è adoperato a favore del Cus Albinia: vescovo e diocesi, parrocchia di Albinia, comunità parrocchiale di Porto S.Stefano, società San Vincenzo De Paoli, Comune di Orbetello, Vigili del fuoco, Marco Santucci e Hockey club Castiglione della Pescaia, Skatting Grosseto, Asd Gavorrano, popolazione di Sticciano, ditta Tre Ci, Acli, Uisp, Fihp, Edilsole di Santinami Fabio, Julian Busch poetessa e tutti i volontari. (p.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
