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Grosseto

«Spero di ritrovare presto il Grifone in B»

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«Spero di ritrovare presto il Grifone in B»

Moriero saluta e traccia il bilancio della sua stagione. Da ieri la squadra è di nuovo nelle mani di Lamberto Magrini

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GROSSETO. Volendo fare una battuta (ma sia chiaro: solo di questo si tratta), il Grosseto chiude la sua stagione con l'ennesimo cambio in panchina che, a campionato ormai finito, servirà solo ad aggiornare la statistiche. Via Moriero: ad allenare i biancorossi sino al rompete le righe (la cui data è assolutamente ignota), torna Lamberto Magrini. Anzi, è già tornato da ieri, richiamato dal presidente Piero Camilli, con il quale è legato contrattualmente sino alla fine di giugno.

Ma non si tratta di un esonero, bensì di rescissione consensuale, legata a motivi personali e impegni imminenti che riguardano Francesco Moriero che quindi saluta Grosseto e la Maremma. Per il tecnico salentino, è quindi il momento dell'addio: «Spiace lasciare così, senza essere riusciti a raggiungere l'obiettivo della salvezza che ci eravamo preposti. Personalmente, posso solo dire di avercela messa tutta in questa avventura. Spiace anche perché la squadra, soprattutto dopo il mio ritorno, ha spesso espresso un buon calcio e secondo me, abbiamo raccolto molto meno di quanto avremmo meritato sul campo. Purtroppo, per un motivo o per un altro, troppo spesso ci è girata storta. Restano quindi tanti rimpianti, per alcune gare che se avessimo portato a casa, probabilmente saremmo riusciti a scrivere un finale diverso. Non ho niente da rimproverarmi. Tutto secondo me nasce dall'estate scorsa, quando siamo partiti per il ritiro con una squadra, via via ritoccata, sino al campionato iniziato, con molti giocatori che ancora non erano in condizione. Tuttavia, anche in quelle 7 gare, nessuno ci ha mai veramente messi sotto. Poi, evidentemente da quella squadra ci si aspettava di più e così c'è stato il cambio in panchina. Al mio ritorno, ho trovato una squadra completamente diversa, più offensiva e come ho già detto, siamo anche riusciti a giocare bene».

Un addio, il suo, anche allo staff, nella serata di mercoledì, a cena: «Ho voluto salutare un gruppo di persone meravigliose che a questi colori vogliono veramente bene e che in questi mesi, sono stati per me, splendidi e preziosi collaboratori, oltre che grandi professionisti».

In questo momento, i tifosi tremano, perché non sanno ancora se troveranno la squadra al via il prossimo settembre, in Lega Pro. Cosa si sente di dir loro?

«Che mi auguro di ritrovare presto il Grosseto in serie B. C'è da tenere duro adesso, ma solo il presidente sa quel che c'è da fare».

E il futuro di Moriero?

«Vediamo. Qualcosa c'è, devo valutare. Credo che sia giunto il momento di fare il salto in avanti, a patto di trovare una società, con un progetto serio, stimolante».

Tanti giovani lanciati col Grosseto, come li vede in prospettiva?

«Ci sono ragazzi interessanti, ma devono sapere che il difficile arriva adesso. Se lavoreranno duro, con serietà, come ho spiegato loro, qualcuno ha i numeri per arrivare».

E col presidente Camilli, come vi siete lasciati?

«Bene. Tra noi c'è stima reciproca e quella rimane. Siamo in ottimi rapporti».

E rimanendo in tema di giovani, è di ieri la convocazione di Barba con l'Under 20.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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