Il Tirreno

Grosseto

Matrimonio a canestro Il basket unisce le forze

di Stefano Fabbroni
Matrimonio a canestro Il basket unisce le forze

Le due società cittadine, Grosseto e Biancorossa, lanciano un progetto unitario per rilanciare il settore giovanile in Maremma e fermare la fuga dei talenti

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GROSSETO. Si chiama “Progetto Grosseto” l’iniziativa che le due società di basket cittadine, Basket Grosseto e Scuola Basket Biancorossa, attiveranno dalla prossima stagione per creare un unico modello tecnico-organizzativo che rilanci il settore giovanile della disciplina in Maremma. Il progetto, piuttosto ambizioso, è stato presentato nella sala consiliare del Comune di Grosseto alla presenza del vicesindaco ed assessore allo sport, Paolo Borghi e dei due presidenti delle società di pallacanestro.

«È un atto intelligente – spiega Borghi – che si distingue da un panorama sportivo spesso costellato da litigi e disaccordi tra società. L’amministrazione comunale si impegnerà a disporre ingenti risorse per sostenere questo accordo basato sulla valorizzazione dei futuri atleti di basket».

Progetto Grosseto _ la cui dicitura verrà apposta sulle maglie delle due società dal prossimo anno _ consentirà l’avviamento allo sport a circa duecento bambini (di età massima 10 anni) di entrambe le società organizzando _ al momento, per motivi logistici _ due scuole separate di basket. Ma _ e qui sta l’essenza del progetto, come sottolineano il presidente della Scuola Basket Biancorossa, Marco Rosignoli e quello del Basket Grosseto che milita in serie C2, Cesare Tinti _ una volta arrivati ai quindici anni, anche per evitare che i talenti emigrino altrove, «dovremmo creare dei giocatori di basket nostrani che facciano parte della prima squadra, la Basket Grosseto ma anche delle categorie regionali. E per raggiungere a questo obiettivo, nei prossimi anni affideremo l’incarico di curare il settore giovanile ad un istruttore di nostra fiducia. Il tecnico dovrà preparare i bambini che saranno divisi per gruppi di 14-15 e in base ad età e qualità tecnica».

Il progetto avrà quindi benefici anche in ambito economico, oltre che sportivo, consentirà l’abbattimento dei costi ai genitori degli atleti ed alle società. Rosignoli e Tinti, inoltre, su loro richiesta specifica hanno ricevuto da Borghi anche rassicurazioni sull'adeguatezza degli impianti sportivi per la preparazione tecnica delle squadre.

«Cercheremo _ proseguono Tinti e Rosignoli _ di essere un modello per altre realtà provinciali dove il basket giovanile è sempre esistito ma che adesso vive una fase di difficoltà, come Arcidosso e Orbetello, creando con queste società delle collaborazioni tecnico-organizzative. Non solo ma se il progetto avrà successo ci porremo come “volano” per attirare giocatori da altre regioni».

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