Sicurezza
«Io il presidente? No, ma posso potenziare il settore giovanile»
Intervista con Fabrizio Sonnini, imprenditore della nautica «Voglio spingere sul vivaio e soprattutto sui maremmani»
GROSSETO. «Non ho la forza per fare il presidente, ma posso concentrarmi per creare un settore giovanile forte, che sia di aiuto alla prima squadra».
Fabrizio Sonnini, dalla passata stagione coordinatore organizzativo delle squadre giovanili nazionali (Primavera, Giovanissimi, Allievi), indicato da più parti come uno dei candidati alla poltrona di Piero Camilli, ha le idee chiare.
«Dall'essere a disposizione per dare una mano a Camilli - spiega Sonnini - nel caso decidesse di rimanere, a prendere in mano una società così importante ce ne corre. La voce che io sarei interessato a fare il presidente è venuta fuori perché gravito fin dall'inizio in società. Sono pronto ad essere un punto di riferimento locale, ma non potrei forse nemmeno pagare l'iscrizione».
«D'accordo che nella prossima stagione di Lega Pro - aggiunge Sonnini, che da 25 anni gestisce il cantiere navale di Punta Ala - il Grosseto potrà contare sul paracadute della Lega serie B e sulla legge Melandri, i famosi contributi a pioggia sul minutaggio dei giovani, a patto però di arrivare tra le prime nove, ma occorrono spalle grosse».
Parliamo allora del settore giovanile. Con la retrocessione in Lega Pro cosa cambia?
«Per gli Allievi e i Giovanissimi nazionali praticamente nulla, visto che il torneo è riservato a squadre di A, B e Lega Pro. Parteciperemo poi alla Berretti, che diventerà regionale, con un conseguente risparmio nelle trasferte. Tra l’altro abbiamo tra le mani una buona squadra, che ha alle spalle un anno in Primavera».
Come vi state muovendo?
«Premesso che la situazione è in evoluzione. Stiamo aspettando di verificare se esiste un acquirente, ma ho intenzione di spingere i giovani del vivaio, puntare sulla valorizzazione del tessuto locale, di allungare la lista di maremmani in prima squadra, partendo da Dalmazzi e Fanciulli, i primi atleti usciti dal nostro vivaio ad aver esordito in serie B. Vogliamo dare la possibilità di crescita a ragazzi come Fratini, uno dei gioiellini della squadra Allievi di Adriano Meacci, Faenzi e Bigliazzi, che sta facendo benissimo con l’Albinia nella Coppa Bruno Passalacqua».
«Nella prossima stagione - dice ancora il coordinatore - proseguiremo con il progetto Grosseto Giovani, che serve a preparare giocatori da inserire nei prossimi anni negli organici dell’Us. Lavoreremo sugli anni 2000, 2001 e 2002. La novità riguarderà i nati negli anni 2003-2004-2005 e 2006. Stiamo chiudendo un’operazione con una scuola seria e ben strutturata, che sarà affiliata, ancora non sappiamo se in esclusiva o no, con l’Us Grosseto».
Per Sonnini il settore giovanile dovrà essere anche un trampolino di lancio per far ricresce l’entusiasmo intorno ai biancorossi: «Se sommiamo gli atleti di Berretti, Giovanissimi e Allievi, quelli del progetto gionali e quelli della scuola affiliata, arriviamo a circa 300. Trecento famiglie da portare allo stadio, da invogliare magari con tornei prima della gara di Lega Pro, da mettere insieme ai 1.200 fedelissimi che hanno seguito la squadra fino all’ultimo incontro della disgraziata stagione appena trascorsa».
«L’Unione sportiva - prosegue - ha bisogno della collaborazione con la città e della vicinanza di Comune e Provincia, che non è mai mancata in passato, per ricreare l’interesse intorno alla prima squadra».
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