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Grosseto

GROSSETO IN SMOBILITAZIONE

Tanti giocatori con le valigie ma l’addio è senza rimpianti

GROSSETO. Cosa resterà di questa squadra, giunta al rompete le righe, nella mente e nei cuori dei tifosi biancorossi? Un’annata contraddistinta, soprattutto nella prima parte, più dalle brutte...

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GROSSETO. Cosa resterà di questa squadra, giunta al rompete le righe, nella mente e nei cuori dei tifosi biancorossi? Un’annata contraddistinta, soprattutto nella prima parte, più dalle brutte prestazioni sul campo e alcuni fattacci fuori dal campo che altro? Un rapporto quasi sempre teso tra una Curva Nord che si è lentamente svuotata e giocatori incapaci di farsi apprezzare? L'unico, ancora oggi, malgrado la cessione inevitabile dello scorso gennaio, rimane Nando Sforzini. Uno che alla fine ha regalato a questa maglia e a questi tifosi, 96 presenze e 41 gol segnati. Uomo vero, in campo e fuori.

Degli altri, si ricordano battibecchi coi tifosi, serate fuori orario, cinguettii in rete decisamente sfortunati e qualche gestaccio rivolto alla tribuna. Una squadra, per lo più permalosa. Questo è apparsa subito da fuori. Mal disposta ad accettare critiche. Poco collaborativa sul campo con i vari allenatori che si sono alternati. Salvo eventi clamorosi, non li rivedremo più in biancorosso e parliamo di un numero elevatissimo di giocatori che paradossalmente, sono quasi tutti nel mirino di molte squadre, malgrado la stagione da dimenticare.

Se le cose per la società, dovessero risolversi per il meglio, qualcuno di loro potrebbe anche ritornare il prossimo luglio, in occasione del raduno precampionato. Giocatori come Calderoni, Som, Biraschi, Marinelli, Obodo e magari anche Giovio, tutti sotto contratto col Grifone, in un ipotetico organico di Lega Pro ci starebbero bene.

Ma è lunga anche la lista di quelli sotto contratto anche la prossima stagione e quindi, da vendere: Bremec (in prestito al Vicenza), Lanni, Asante, Jadid, Foglio, Delvecchio, Lupoli e Formiconi. Gli altri, o sono in scadenza, o prestito, o compartecipazione e quindi, partiranno tutti quanti. Senza rimpianti. Ne da parte loro, ne da parte della tifoseria. Non stupiamoci anzi, di un eventuale sfogo di qualcuno di loro, quando parleranno prossimamente, della propria esperienza a Grosseto.

Certamente, tutti avrebbero potuto e dovuto dare di più a una causa che invece, non li ha mai completamente coinvolti. Paolo Franzò

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