Gioco
«Nessuna inadempienza» Bassi respinge le accuse
Pallavolo, il presidente contesta le osservazioni nate dalle proteste delle società «Non ci hanno dato nemmeno il tempo di mettere in pratica il progetto»
GROSSETO. Il presidente Bassi ha chiesto a Roma di spiegare quali sono state le «gravi inadempienze» che avrebbero spinto il nazionale a prendere la decisione del commissariamento. Dalla capitale si è risposto con una serie di punti, che vanno dalla mancata convocazione del revisore dei conti a quella del consiglio provinciale, come da statuto federale. La mancata presenza del presidente Bassi o di un suo delegato alle recenti consulte regionali. Mancata convocazione del consiglio provinciale per la definizione e programmazione dell’attività. L’avere indetto solo tre campionati femminile giovanili, nei quali sono state impegnate solo quattro società.
Malumori nati da parte delle società di Grosseto relativi alla poca attività del comitato. E per ultimo, ma non per questo meno importante, la mancanza di risorse finanziarie da parte del comitato che non gli consentirebbero di essere autosufficiente.
Il presidente Bassi risponde ribattendo punto su punto le argomentazioni e bollandole come approssimative o incomplete e non corrispondenti alla realtà dei fatti. Il revisore dei conti, dice Bassi non è stato convocato soltanto una volta in quanto non era chiara al comitato l’interpretazione del regolamento statutario e in seguito è stato sempre presente. Gravi motivi familiari e di lavoro, documentati per tempo, avrebbero impedito la presenza alla consulta regionale del presidente o di un suo sostituto. La mancanza di programmazione dei consigli provinciali su base preventiva, sarebbe dovuta a scelte già fatte dal precedente comitato. Mentre si al contrario si stava preparando la stagione del beach volley estate 2013.
Non sono tre i campionati organizzati ma otto come si può vedere anche dal sito ufficiale del comitato di Grosseto. A proposito dei “mal di pancia” delle società, basta pensare che alla festa delle finali del campionati Under 13 femminile di domenica scorsa, che si sono svolti, nessuna società si è lamentata. «Sul bilancio - conclude Bassi - la gestione è in linea con quella degli anni precedenti e che il comitato stava operando da meno di sei mesi su bilanci previsionali economici e di attività decisi da altri. Mi chiedo - prosegue - quale sia il pensiero della cultura sportiva di commissariare un consiglio che si proponeva come obiettivo lo sviluppo e la promozione della pallavolo e che non ha fatto in tempo ad operare, ma che non è stato neanche preavvisato del commissariamento, apprendendo la notizia da un fax della Fipav nazionale di poche righe».
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