Il Tirreno

Grosseto

Azionariato popolare Il dopo-Camilli è partito sulla rete

di Paolo Franzò
Azionariato popolare Il dopo-Camilli è partito sulla rete

Idea lanciata per superare l’immobilismo intorno al Grifone Il prossimo anno in Lega Pro non comporta spese folli

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GROSSETO. Ripartire. Sì, ma da dove e soprattutto con chi? E' il grande quesito che ruota attorno alle sorti dell'Us Grosseto. Mentre da una parte la squadra si ritrova, per gli ultimi allenamenti, prima del rompete le righe e nel contempo in tanti salutano e ringraziano sui vari social network, sul fronte societario si registra un'altra giornata di silenzio assoluto. Sembra l'inizio di un conto alla rovescia.

Per certi versi già vissuto tanti anni fa, allorquando una serie C riconquistata sul campo si trasformò in un incubo lunghissimo. Oggi, i fatti sono completamente differenti, ma il risultato finale, in caso di assoluto immobilismo, potrebbe essere il medesimo: il ritorno tra i dilettanti. Anche il partito degli ottimisti, ovvero di quelli che sono convinti che alla fine Piero Camilli per lo meno la squadra al campionato la iscriverà, comincia a perdere pezzi. I tempi per altro, sono ristretti.

Così, da una parte si annuncia presto la convocazione di un'assemblea pubblica, da parte di alcuni club della tifoseria biancorossa. Dall'altra, ecco partire un'idea attraverso la rete che ieri ha già cominciato a piacere a molti; quella dell'azionariato popolare.

Diciamo subito che il tutto va visto nell'ottica della prossima particolare stagione di Lega Pro che non prevede retrocessioni. Salvare insomma la categoria per un altro anno, al fine di trovare tempo e modo di individuare con calma una società seria che poi possa tra 12 mesi far ripartire un minimo di progetto. Fantascienza? Non proprio. In Inghilterra, è notizia circa di un mese fa, la tifoseria, con l'aiuto di alcuni imprenditori locali, ha salvato il Portsmouth dal fallimento, proprio attraverso l'azionariato polare.

Qui, di fallimento non si parla, ma siamo di fronte all'eventuale acquisizione di un club assolutamente sano e solido, sotto l'aspetto economico, come garantito dall'uscente presidente Camilli. Qualcuno, sul sito dedicato ai biancorossi più cliccato in assoluto, ricorda come in passato un'esperienza del genere venne già tentata, senza successo. Ma allora, si era in una categoria diversa, in tempi differenti, con condizioni completamente diverse da quelle odierne.

L'idea, lanciata sul web da alcuni tifosi, a dire il vero è piaciuta subito a tanta gente. Se consideriamo che ci troviamo di fronte a un'annata del tutto particolare (la prossima) e che le spese da sostenere non saranno comunque folli, se si volesse soltanto “traghettare” il Grosseto, regalandogli un altro anno di vita, chissà che l'idea nei prossimi giorni non possa diventare qualcosa di più. Anche a costo di mandare in campo 11 ragazzini maremmani per un anno intero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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