La manifestazione
Zero offerte per il Grifone Il precipizio è più vicino
Il presidente Camilli: «Il sindaco mi informa che ad oggi nessuno si è fatto avanti per rilevare la società. Vorrà dire che il Grosseto ripartirà dall’Eccellenza»
GROSSETO. Il primo tentativo di trovare un acquirente all’Unione sportiva Grosseto dopo l’addio di Camilli è andato a vuoto.
È lo stesso Piero Camilli a raccontare dell’arrivo di una lettera da parte del sindaco Emilio Bonifazi, che lo informa che ad oggi non c’è stato nessuno che ha chiesto informazioni o si è detto interessato all’acquisto della società, anche se sarebbe meglio dire a rilevare l’Us, visto che Camilli si è detto disposto a cederla gratis.
Lo scorso 9 maggio, in un incontro avvenuto nel Palazzo di piazza Duomo, il patron biancorosso ha messo al corrente il primo cittadino Bonifazi e il suo vice Paolo Borghi della sua intenzione di lasciare dopo tredici indimenticabili anni.
Gli amministratori si sono messi a disposizione per l’individuazione di un nuovo proprietario, ma per adesso tutto tace.
«Bonifazi - dice Camilli - mi ha dicendomi di non aver trovato per il momento nessuno disposto a prendere il Grosseto». E adesso? «Vorrà dire che il Grosseto ripartirà dall'Eccellenza. Io non ho proprio intenzione di rientrare sulla mia decisione».
Camilli è stato chiaro, da un mese a questa parte: stavolta, nonostante la commozione nel salutare gli amici e i tifosi nell’ultima gara di campionato con il Bari e nel lasciare la poltrona numero venti che è stata sua fin dalla gara d’esordio casalinga in serie B contro il Brescia, ha deciso di dire basta, anche a costo di vedere la società perdere altre categorie: «Io penso a pagare i debiti e a pagare i crediti - ha ribadito sabato scorso Camilli - al resto penserà chi subentrerà».
Il Comandante è stato chiaro: «Se il Grosseto ripartirà dalla D o dall’Eccellenza vuol dire che la città esprime questo, perché se una città per fare calcio ad alto livello deve aspettare uno, e si guardi bene che io non sono Dio ma una persona normale, che viene da 150 chilometri; ha preso la società nella merda in serie D e la regala in C1e non c’è nessuno che la vuole, significa che Grosseto merita di fare altre categorie, come Foggia, Arezzo, Pistoia, Ancona che sono cadute in serie D».
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