Il Tirreno

Grosseto

Una società sana dalla quale ripartire

di Paolo Franzò
Una società sana dalla quale ripartire

Sembra ormai deciso l’addio di Piero Camilli al Grosseto, ma il bilancio è a posto e ci sono giovani interessanti

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GROSSETO. Dai gol di Marco Carparelli a quello di Edoardo Fanciulli. Dalla prima vittoria in serie B con il Rimini, sempre griffata Carparelli all'ultimo successo tra i cadetti con il Bari.

Nel mezzo una fantastica storia durata 6 anni, per raccontare la quale non basterebbe un'intera copia del giornale. Adesso che il campionato è finito Grosseto è ufficialmente fuori dal sogno. Ma ci sarà tempo per l'amarcord, per ricordare questa e quella giornata. I gol di Pinilla, le grandi vittorie, il sogno infranto della serie A e molto altro ancora. Si, perché il Grosseto tra i cadetti non è stato solo una comparsa. Una piccola provinciale. Molto di più. Ma adesso, è il momento di guardare avanti. Di capire cosa accadrà nei prossimi giorni. Quelli che intercorrono da qui, al termine ultimo d'iscrizione della squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Torneo dove il Grosseto torna con pieni diritti, sebbene a malincuore. Ma pur sempre un signor campionato che i tifosi biancorossi avevano agognato per lunghi anni, prima del “tornado” Camilli che aveva permesso alla vecchia Unione Sportiva, salti in alto inimmaginabili. Camilli quindi se ne va, annunciando che cercherà, costituendosi parte civile, di farla pagare a chi messo il suo Grosseto in questa situazione.

Il Comandante lo conferma una volta ancora, malgrado gli occhi lucidi. Come quelli del giovane Fanciulli, match winner della gara con il Bari ad appena sedici anni ed una settimana. Come quelli del dottor Edoardo Laiolo che saluta e ringrazia tutti, attraverso la sua pagina Facebook. Ci sarà molto da ricostruire, per chi seguirà. Ma non come fu in precedenza, dalle macerie del passato.

Il Grosseto che scivola nella vecchia serie C potrà contare su una base bella solida. Una società sana, senza debiti. Un campionato che non richiederà neppure per forza di allestire una squadra troppo costosa, dal momento che non sono previste retrocessioni, in vista della riforma della stessa Lega Pro, che partirà dalla stagione 2014-2015. Insomma, condizioni assolutamente favorevoli che potranno, eventualmente, concedere una stagione intera di tempo, per rimettere in piedi una società ambiziosa. La paura tuttavia, è figlia dei tempi difficili che stiamo vivendo. Quei pochi imprenditori locali che potrebbero avere la giusta disponibilità economica per subentrare, non sono mai sembrati troppo attratti dal mondo del pallone. Ci dobbiamo aspettare dunque ancora un intervento esterno? Al momento, tutto tace. Piero Camilli ha assicurato che adempirà a tutto quel che compete ancora al suo esercizio; pagamenti vari, riscossione crediti e via discorrendo. Insomma, andrà via lasciando il bilancio a posto e in regola, per chi vorrà sobbarcarsi l'onere e l'onore, di iscrivere la squadra al prossimo campionato di Prima divisione Lega Pro.

Fin qui, tutto noto. Cosa accadrà nei prossimi giorni, è difficile dirlo. In molti proveranno una volta ancora, a far cambiare idea all'uomo di Grotte di Castro.

Ma la sensazione, è che stavolta la sua posizione sia irremovibile. La sua voglia di uscire dal mondo del calcio, assoluta. Il prossimo foglio, al momento, è solo una pagina bianca, tutta da scrivere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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