Gioco
Atlante e Barletta mano pesante del giudice sportivo
GROSSETO. 1.200 euro di multa all'Atlante Grosseto per «corali ingiurie, dileggio e minacce dei propri sostenitori nei confronti degli arbitri e dei calciatori avversari, per lancio dei medesimi...
GROSSETO. 1.200 euro di multa all'Atlante Grosseto per «corali ingiurie, dileggio e minacce dei propri sostenitori nei confronti degli arbitri e dei calciatori avversari, per lancio dei medesimi sostenitori nei confronti del secondo arbitro che veniva attinto in più parti del corpo», 800 euro di multa inflitte invece alla Futsal Barletta, perché «propri sostenitori, a fine partita, penetravano indebitamente in zona spogliatoi proferendo ingiurie e minacce alla compagine avversaria prima di essere allontanati dalla forza pubblica», aggiungendo i danni alle suppellettili ed ai sanitari documentati dagli arbitri, con facoltà di richiedere il relativo risarcimento da parte della società grossetana.
Mano pesante, quindi, del giudice sportivo della Lega nazionale dilettanti – divisione calcio a 5 – Renato Giuffridda, verso e due società, dopo la “rissosa” semifinale di ritorno dei play-off di calcio a 5, disputata sabato scorso, tra Cooperativa Atlante e Barletta, che ha visto i grossetani vincere nettamente ed accedere alla finale fra minacce ed insulti.
Le sentenze hanno letteralmente “gelato” l'Atlante Grosseto ed in particolare il suo presidente Iacopo Tonelli che non si attendeva – visto quanto accaduto in campo e dopo la partita – l'entità delle sanzioni contro la propria società, lasciandolo piuttosto contrariato per, a suo giudizio, la disparità di giudizio rilevata nel provvedimento. «Non siamo d'accordo – dice – ma rispettiamo la decisione del giudice sportivo e quanto hanno visto i commissari sabato scorso. Certamente 1200 euro non sono uno scherzo ma non intendo alimentare ulteriori polemiche, anzi mi voglio godere quest'attesa, così come la mia squadra dovrà restare concentrata».
«Dico solo - aggiunge il presidente Tonelli - che in venti anni di vita della società non era mai accaduto niente di simile, nessun avversario si è mai lamentato di noi, mentre non si può dire la stessa cosa del Barletta, formazione che in un anno e' stata protagonista di episodi incresciosi. Nessuno aveva dubbi sul comportamento di questa società che ci dovrà sborsare circa cinquemila euro per i danni negli spogliatoi?».
Tonelli ha anticipato che dopo la finale di andata in programma sabato prossimo al Palabombonera contro il Salinis, si metterà d'accordo con la società pugliese per garantire la massima sicurezza al proprio staff ed ai giocatori.
Il giudice sportivo, inoltre, ha squalificato per due giornate il giocatore biancorosso Alessandro Grieco, espulso dalla panchina, per «comportamento minaccioso nei confronti di un avversario e dagli spalti aizzava i propri sostenitori contro gli avversari», mentre sono state sancite sia l'inibizione fino al 22 maggio a carico del dirigente del Barletta Nicola Rana per «frasi minacciose alla compagine avversaria» e la squalifica per una gara Angelo Federico Chisena, tecnico del Barletta, per «proteste nei confronti dell'arbitro».
Appiedati dal giudice sportivo per due turni il giocatore Ignazio Boccaccino (sanzione aggravata perchè capitano) e per un turno anche tre giocatori della squadra pugliese, espulsi sabato: Fabio Falco, Vincenzo Chiariello, Ettore Vivaldo.
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