Il Tirreno

Grosseto

Atlante: fiato sospeso nell’attesa del giudice sportivo

di Stefano Fabbroni
Atlante: fiato sospeso nell’attesa del giudice sportivo

Calcio a 5, ancora da fissare l’orario della finale di andata Questa mattina la squadra riprenderà ad allenarsi

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GROSSETO. Si avvicina il giorno della prima delle due finalissime contro il Salinis Margherita di Savoia per accedere alla serie A2 di calcio a 5 che, come stabilito per sorteggio dalla Lega, si giocherà a Grosseto ma con orario ancora da definire.

Il calcio d'inizio di sabato potrebbe slittare dalle 16 alle 16.30 od addirittura ancora alle 17, tutto dipenderà dagli accordi che verranno presi tra Atlante – società ospitante – e la stessa Lega Nazionale Dilettanti per consentire un maggiore e miglior afflusso di pubblico e, soprattutto, per motivi di ordine pubblico.

Proprio la sicurezza è stato l'argomento più approfondito dopo la splendida e vittoriosa gara contro il Futsal Barletta costellata, però, da episodi di rissa e minacce perpetrate, come sembra, da dirigenti e giocatori pugliesi all'indirizzo dei maremmani sia durante che dopo la gara di sabato scorso. Un parapiglia che non è ancora passato all’esame del giudice sportivo: il comunicato atteso per ieri è slittato a questa mattina e in casa Atlante cresce l’apprensione per sapere cosa gli arbitri avranno scritto nel referto.

Si preannuncia, quindi, un Palabombonera ancora gremito ma con una serie di controlli esterni ed interni all'impianto ancora più mirati a prevenire ulteriori casi di inciviltà. La società, infatti, dovrà presentare un conto salato al Futsal Barletta per i danni strutturali subiti dopo la gara decisiva di semifinale, che hanno interessato varie parti dello spogliatoio della formazione ospite, praticamente da ricostruire.

«Non ho mai visto danneggiare così uno spogliatoio, in venti anni da dirigente nel calcio a 5» ha detto Denis Neri, dirigente dell'Atlante c5. In effetti la rabbia dei pugliesi ha colpito sanitari, macchinari, panche, tutto distrutto o comunque rovinato per un ammontare di danni rilevante e penoso, in un contesto quale quello sportivo di una gara, seppur accesa e sentita ma pur sempre di sport.

Ed in attesa delle decisioni del giudice sportivo che, secondo le aspettative grossetane, dovrebbe adottare la mano pesante nei confronti della società Futsal Barletta anche per quello che a tutti gli spettatori presenti sabato al Palabombonera, è risultato il fatto più increscioso: la continua ricerca degli avversari dal primo all'ultimo minuto, proseguita fino a sera negli spogliatoi, quando solo le forze dell'ordine hanno riportato la calma e consentito alla formazione di casa di uscire indenne dal proprio impianto sportivo.

Intanto continua la scalata alla serie A2 e la febbre continua in vista della prima finale di andata di sabato prossimo a Palabombonera, in cui, con tutta probabilità, si ripeterà la coreografia e soprattutto si sentirà il tifo incessante ed appassionato dei tanti giovani presenti sulle tribune.

Tutta la rosa riprenderà questa mattina ad allenarsi, con nessun problema, tranne il solito problema legato a De Oliveira: il brasiliano, infortunatosi durante il riscaldamento prima della semifinale, proverà a farcela per sabato ma le speranze di vederlo in campo nel doppio confronto sono minime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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