La protesta
Malinconici titoli di coda per l’ultima trasferta in B
In Calabria un duello che la Reggina vuole assolutamente vincere per salvarsi Ma Il Grifone potrebbe giocare un brutto scherzo ai granata, come al Varese
GROSSETO. La prima volta fu in Coppa Italia, nella stagione 2008/2009, e finì 3-0 per la Reggina, ancora squadra della massima serie. L'anno dopo, il Grosseto scese fiero al Granillo per la prima volta in riva allo Stretto, per una gara di campionato; e pareggiò per 1-1. Eravamo ancora nel pieno dello splendido sogno vissuto in questi ultimi anni. Giocare in trasferta a Reggio Calabria era uno dei tanti motivi d'orgoglio. Di quelli che ti facevano capire sino a che punto il Grifone era arrivato, nella tana di una delle tante blasonate del torneo cadetto.
Mai gare banali, quelle con la squadra del presidente Foti. Oggi, sarà l'ultima volta al Granillo. Sarà l'ultima trasferta tra i cadetti. C'è molta malinconia in tutto questo. Inevitabile. Struggente. L'ultima trasferta biancorossa in B che iniziò questo viaggio al Braglia di Modena 6 anni or sono. Insomma, si gira un'altra pagina di storia biancorossa e nessuno può dire quel che stia scritto nella pagina successiva. Una pagina che tutti vorremmo invece leggere presto, ma che abbiamo anche paura di leggere, proprio per il mistero che l'avvolge. Tanto più dopo l'incontro tra il presidente Camilli e le istituzioni cittadine. Il paradosso è che oggi, smaltita l'amarezza per la retrocessione, i tifosi firmerebbero per sapere il prossimo anno di essere ai nastri di partenza in Lega Pro. Questo vorrebbe dire che qualcuno avrebbe provveduto all'iscrizione della squadra al campionato.
L'era legata a Piero Camilli dunque va verso gli archivi. Siamo ai titoli di coda. La decisione del presidente di lasciare, a questo punto pare netta. Irrevocabile. Ma ci sarà tempo per ricordare queste ottime annate sportive, legate all'imprenditore di Grotte. Adesso, lo sguardo va oltre, cercando di bucare quella nebbia che impedisce di vedere più lontano. Perché per un presidente che lascia, c'è una storia che invece continua. Per oggi, ancora sul verde di un campo nobile. Con i nomi scritti sulle maglie. Con la diretta tv e tutto il resto.
Un Grosseto che scende a Reggio con l'idea di fare uno scherzetto anche ai calabresi, dopo aver complicato la vita al Varese, una settimana fa. Reggina che, invece, se vince è praticamente salva, forse anche senza playout. Evidente, la differenza di motivazioni in campo. Ma il calcio non è scienza esatta, per cui tutto può accadere. In ogni caso, che sia a testa alta.
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