Il lutto
Angeletti argento di prestigio ai campionati italiani di Riccione
GROSSETO. Prestigioso risultato dello schermitore grossetano Gabriele Angeletti, medaglia d’argento al campionato italiano svoltosi a Riccione. Nella categoria allievi di fioretto (ultimo anno del...
GROSSETO. Prestigioso risultato dello schermitore grossetano Gabriele Angeletti, medaglia d’argento al campionato italiano svoltosi a Riccione.
Nella categoria allievi di fioretto (ultimo anno del Gran Premio Giovanissimi riservato alle categorie da 9 a 14 anni) l' atleta della Società Schermistica Grossetana dopo una lunga e intensa giornata di assalti centrava la finalissima per l'assegnazione del titolo italiano di categoria, Gran premio Renzo Rostini.
Partito un po' in sordina come n. 13 del ranking nazionale dopo il girone eliminatorio acquisiva il dorsale 23 della eliminazione diretta ma con molta determinazione riusciva incontro dopo incontro a risalire verso i vertici della gara. Nei sedicesimi batteva agilmente il n. 7 del ranking, negli ottavi eliminava il n. 5 e nei quarti senza problemi anche il n. 2 del ranking, approdando quindi alla semifinale.
Questo incontro lo vedeva a confronto con il n. 3 del ranking nazionale, Gabriele Ansaldo (Rapallo), atleta tra i più candidati alla conquista del titolo iridato. Ne scaturiva un incontro di alta tecnica e prestazione atletica che a pochi secondi dalla fine della terza frazione di tre minuti vedeva i duellanti ancora in parità 12 a 12. Ma ancora una volta, come un vero e proprio campione, Gabriele imponendo la sua bellissima tecnica riusciva ad aggiudicarsi le ultime tre stoccate ed a vincere 15 a 12 conquistando meritatamente la finalissima. E qui si è trovato di fronte il n. 1 del ranking nazionale, Franzi Velluti del Cds Vicenza; forse un po' troppo provato sia fisicamente che psicologicamente dall'incontro di semifinale , non riusciva come gli assalti precedenti ad esprimere la propria scherma , teneva il passo con il suo avversario fino a metà incontro ma finiva per perdere 15 a 9 . Bellissima gara e meritatissima medaglia di argento che lascia però un po' di amaro in bocca per aver perso per un soffio il titolo italiano.
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