Sicurezza
Attento Grifone, la Reggina non fa sconti
Come già capitato in passato questa partita arriva nella parte finale del campionato ed è assolutamente decisiva
GROSSETO. Dopo un giorno di riposo in più, la squadra ritorna oggi ad allenarsi, in vista dell'ultima trasferta della stagione, in casa della Reggina.
Una partita insignificante per la classifica biancorossa, ma di tremenda importanza invece per i calabresi. Ad oggi, i playout non si giocherebbero, proprio grazie al vantaggio di 5 punti (45-40) che la squadra dello Stretto ha messo via nei confronti dell'Ascoli. Per la squadra del presidente Foti, quella con il Grosseto è quindi un'occasione clamorosa nella corsa alla salvezza diretta. «Contro il Grosseto dobbiamo solo vincere ed essere consapevoli che nessuno ci regalerà nulla. Sarà la gara più importante della stagione e avremo bisogno della nostra gente», le parole di ieri del tecnico amaranto, Bepi Pillon.
Non è la prima volta che questa gara arriva nel finale di campionato. Due stagioni addietro, il 15 maggio, allora si giocava la terzultima giornata, la Reggina passò a Grosseto per 1-0, al termine di una gara piena zeppa di episodi dubbi. Un successo allora fondamentale per i calabresi, nella corsa verso i playoff. Il 23 maggio del 2010 invece, alla penultima giornata si gioca quello che è rimasto il precedente più controverso tra le due squadre; Reggina a caccia di punti salvezza anche allora e Grosseto ormai fuori da tutti i giochi e quindi tranquillo. Calabresi avanti 2-0 e poi riacciuffati alla fine sul 2-2, da quel rigore di Consonni al 92' del quale si è poi molto discusso.
Scherzi dunque del calendario, anche se per la prima volta la gara più importante si giocherà in riva allo Stretto e non allo Zecchini. Un confronto che in passato è stato aspro anche tra i presidenti delle due squadre. Per una dichiarazione pesante, nei confronti del collega reggino, nell'ottobre dello scorso anno, Piero Camilli si beccò dalla Disciplinare un'ammenda di 40mila euro (20 alla società e 20 per il presidente), in seguito alla denuncia dello stesso Foti alla Procura federale.
Facile immaginare come il presidente biancorosso chiederà a Moriero e alla squadra il massimo impegno, anche sabato prossimo. L'idea di fare un altro scherzetto ai calabresi, di certo non gli dispiacerebbe. Senza dimenticare che dall'esito di questa gara, possono dipendere anche i destini di Ascoli, Lanciano e Cittadella, pure in lotta per la salvezza. La regolarità del campionato, prima di tutto. In attesa di notizie certe, sul futuro unionista.
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