Gioco
Obiettivo Camilli Lasciare il Grifone in mani affidabili
Il ds Ricci parla del presente e del futuro unionista «Se non c’è un buon acquirente, si tiene stretta la società»
GROSSETO. Riflettori sempre puntati sul futuro, in casa Grosseto. Non certo quello sportivo relativo alla stagione in corso, ormai purtroppo ampiamente conclusa, quanto su quel che sarà dopo il 18 maggio.
La corsa a scoprire le carte il prima possibile continua, senza che nulla di ufficiale al momento esca fuori. Ieri, il sito internet TMW, ha raggiunto Nelso Ricci, responsabile dell'area tecnica unionista. «La stagione è partita male con il calcio scommesse – ha commentato Ricci - A gennaio abbiamo provato a rimediare nonostante la cessione di Sforzini, inserendo giocatori importanti. Ci sono stati tanti episodi negativi ma anche sciocchezze nostre, come i sei rigori sbagliati su nove. A gennaio eravamo a meno tredici, era difficile». Condivide l'idea di Camilli? Ovvero che vi hanno voluto mandare in Lega Pro? «Episodi negativi ce ne sono stati tanti, come il gol annullato ad Ascoli, errori e sviste arbitrali». Crede davvero che alla fine Camilli venderà? «Camilli sa bene cosa fare, il Grosseto per lui è il gioiello di famiglia. È rammaricato perché per la prima volta in vita sua retrocede, ma dopo l'amarezza iniziale prevarrà il buon senso e la ragione. Se non c'è un acquirente dal buon pedigree si tiene stretto il Grosseto». Come vede in generale questo finale di campionato di Serie B? «Credo che l'Empoli riuscirà a fare il miracolo, vincendo a Vicenza e non perdendo a Verona. Per la parte bassa, noi e Pro Vercelli siamo spacciati, mentre Vicenza ed Ascoli si giocheranno l'ultimo posto per la retrocessione diretta. Il Vicenza sarà la chiave di tutto».
Il cuore del discorso del collaboratore del presidente è dunque chiaro: Camilli venderà solo se ci sarà un buon acquirente, a lui gradito, nelle cui mani ritenga che il Grosseto possa finire con tranquillità. Alcune domande nascono dunque spontanee; c'è al momento una qualche trattativa, evidentemente al riparo da indiscrezioni, in atto? E quanto dichiarato da Ricci, è solamente una sua opinione, o sa per certo che Piero Camilli comunque non lascerà il Grosseto, senza neppure iscriverlo alla Lega Pro, come aveva detto a suo tempo, in caso di mancato acquirente? Dubbi, incertezze, sensazioni, speranze. Il giallo continua e l'impressione e che si andrà avanti ancora per un po', senza risposte concrete. Intanto, si può cominciare a familiarizzare di nuovo col mondo della serie C (suona certamente meglio di Lega Pro). Una realtà che in fondo appartiene alla storia unionista. Una realtà che per tanti anni avevamo solo sognato di ritrovare, prima di sorvolarla di botto, proprio grazie all'intervento di Piero Camilli. Il sogno svanisce, ma nessuno ancora dice che questo debba essere per sempre. Da umili osservatori, si può solo auspicare che tutto si risolva in tempi ristretti. Anche perché, una volta assorbita l'amarezza, tornerà subito forte la voglia di tornare protagonisti, possibilmente proprio in serie C. Sperando anche che questa città si ricordi di avere una squadra di calcio, non solo quando le cose vanno male.
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