La manifestazione
Delvecchio torna a piacere agli stranieri
Il centrocampista pronto a restare sotto l’egida di Camilli: «I rigori sbagliati? Spero che il prossimo anno vada meglio»
GROSSETO. Ripresa degli allenamenti in casa Grosseto, senza Gennaro Delvecchio. Il capitano che per altro deve scontare ancora due giornate di squalifica, per l'espulsione rimediata nel derby con il Livorno, era a Milano, all'assemblea dell'associazione italiana calciatori, dove si è intrattenuto con Damiano Tommasi.
E' stata l'occasione per rompere il muro di silenzio che sempre più stretto, circonda il Grosseto e il suo futuro. Primo argomento, le riforme di cui da tempo si parla, per quanto riguarda il campionato cadetto che presto vedrà diminuire il numero delle squadre partecipanti: «La sensazione sulle riforme in B è che si possa trovare un accordo, c'è la possibilità di fare le cose per bene e di migliorarle», ha detto Delvecchio. Immancabili le domande che riguardano il futuro del centrocampista: «Futuro? Contrattualmente sono legato al Grosseto ancora per una stagione. Finiamo questo campionato che purtroppo è andato male e poi è normale che ognuno di noi spera nel meglio per la propria carriera. Finiamo questa maledetta stagione e poi vediamo».
Su di lui, si registra un ritorno d'interesse da parte di alcuni club stranieri. Già in passato, Delvecchio era stato vicino alla Cina e a un'esperienza simile a quella di Drogba e Anelka. Ma se il Lecce dovesse tornare in serie B, non è da escludere neppure un suo ritorno in giallorosso. Potrebbe anche rimanere a Grosseto, ma solo nel caso in cui, il presidente Camilli decidesse di restare al timone. In quel caso, gli chiederebbe di continuare in biancorosso. Infine un argomento spinoso; i calci di rigore sbagliati: «I rigori sbagliati? Ci può stare, perché è un anno particolare e non solo sotto quest'aspetto. Spero che il prossimo anno andrà meglio». Il prossimo anno? Già, ma dove dovrebbe andar meglio? Qui a Grosseto, o altrove? Chissà che in quella risposta non ci sia una mezza verità nascosta. Chissà che invece tutto non sia già stato deciso.
Il resto della truppa, intanto, è atteso oggi da una doppia seduta di allenamento. Arrivate, implacabili, anche le decisioni del giudice sportivo, con Calderoni e Soddimo squalificati per una giornata, per l'ammonizione rimediata a Vercelli. Un turno di stop, anche per il varesotto Oduamadi.
Infine una curiosità,relativa ai calci di rigore che ha visto protagonista, in Ungheria, l'ex biancorosso Lanzafame, espulso dal direttore di gara, per una lite con il compagno di squadra Martinez: entrambi volevano calciare il penalty.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google