Il Tirreno

Grosseto

«Diamo il meglio, poi si vedrà»

di Alfredo Faetti
«Diamo il meglio, poi si vedrà»

Gavorrano, mister Orrico sprona i suoi a fare il massimo nel match da ultima spiaggia con l’Aprilia

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GAVORRANO. Al Gavorrano servirebbe un pizzico di fatalismo. Non si deve vincere per forza: bisogna fare al meglio il proprio dovere, dare il massimo, e poi «vada come vada».

È la filosofia che Corrado Orrico vuole infondere ai suoi ragazzi in questo finale di campionato. Oggi però contro l’Aprilia il tecnico dovrà fare a meno di pedine importanti come capitan Miano e l’attaccante Mario Gurma, fermi ai box per squalifica. Assenze pesanti in vista di una partita delicatissima e una classifica ancor peggiore, che vede i minerari terzultimi a un punto dalla possibilità di giocarsi i play out.

Questi giorni di allenamento e la partita a L’Aquila gli sono serviti per conoscere meglio la squadra. «Sono un bel gruppo» dice, soddisfatto di aver visto sul campo abruzzese la grinta di chi gioca per vincere le partite. «Hanno ripreso fiducia – dice l’allenatore – non c’è più quell’aria tragica, anche durante la settimana». Serve fatalismo: «noi facciamo quello che dobbiamo fare poi vada come vada» continua. Senza pressioni, con la coscienza a posto. Riparte dalle parole del tecnico la corsa per la salvezza dei rossoblù. Dalla filosofia e dalla partita contro L’Aquila. «È stata una buona prestazione – dice Orrico – Abbiamo commesso un doppio errore che ci è costato la sconfitta. Dal punto di vista dell’attenzione mi aspetto dei miglioramenti: inutile giocarsi le partite per poi regalarle». Approccio a parte, Orrico non stravolgerà la formazione, confermando il 3-4-3. Miano sarà sostituito da Alderotti, che scenderà in campo al fianco di Mazzanti e Fatticcioni. Tognarelli, Della Latta, Zane, Nicoletti formeranno il quartetto di centrocampo mentre davanti ci sarà spazio per Lo Sicco, Nocciolini e Carraro. Dovrebbe essere questo l’undici della speranza, che dovrà vedersela con la terza in classifica. «I dirigenti mi hanno portato una relazione sull’Aprilia che dovrebbe mettere paura, ma io so bene che nel calcio a volte a fare la fortuna conta anche la facilità con cui gioca l’avversario» dice Orrico. Il Gavorrano non deve pensare all’Aprilia, quindi. «Noi dobbiamo cercare di complicargli la vita, mettendo in campo un atteggiamento giusto di gioco». Non devono pensare agli avversari, i rossoblù. Anche perché sulla carta c’è solo da spaventarsi, visto che nelle ultime tre partite, il crocevia per una speranza di salvezza, il Gavorrano affronterà le prime tre in classifica (domenica prossima la Salernitana in trasferta e nell’ultima di campionato il Pontedera in casa). La squadra deve giocare con responsabilità e dare il massimo di quanto può. Poi vada come vada. Oggi l’ingresso al Malservisi-Matteini sarà inoltre ridotto (ragazzi under 16 ingresso a 1 euro, adulti a 3) per cercare anche l’apporto dei tifosi.

Tutti insieme per provarci, quanto meno. Perché «nei finali di campionato a volte le squadre fanno dei botti che cambiano le sorti di un campionato» spiega Orrico.

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