Sicurezza
Tregua nella guerra dello Jannella
Posizioni ancora distanti dopo l’ incontro tra le società e Borghi
GROSSETO. C’è voluta la presenza del vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi per firmare una tregua nella “guerra dello Jannella”. L’ultima battaglia, con toni talvolta accesi, si è consumata ieri pomeriggio, nell’impianto di via Papa Giovanni XXIII, alla presenza del gestore Mario Mazzei, affiancato dalle società in franchigia e dei rappresentanti del Bsc 1952.
«Ho riscontrato - commenta Borghi -troppe problematiche di tipo personale. Mi auguro comunque che la questione sia in dirittura d’arrivo».
«Al Bsc - aggiunge - ho concesso tre stanze, una grande e due piccoline. Per le squadre Allievi e Ragazzi vediamo invece un attimo, visto che anche lo Junior si è detto disponibile a trovare qualche ora per farli allenare».
«I 130 tesserati del Bsc avranno le stanze - conferma Mazzei - ma anche la sala stampa per le riunioni, l’infermeria per quando ci sarà bisogno e lo spogliatoio. I ragazzini della scuola baseball avranno l’ingresso al campo. Dobbiamo solo sistemare gli Allievi e Ragazzi (che hanno perso il derby con il Maremma per 24-10, ndr.). Il Bsc, che ha fatto richieste esose, ha avuto le ore che voleva, è insomma in condizione di poter scendere in campo».
Il Bsc 1952 ha invece apprezzato l’intervento e l’interessamento del vicesindaco Borghi, accompagnato da un funzionario, «in segno di riconoscenza - dice il direttore tecnico Beppe Massellucci - il nostro presidente Massimo Ceciarini ha ritirato l’istanza presentata al sindaco Bonifazi e al Comune nei giorni scorsi».
«Grazie a Borghi - prosegue Massellucci - sono stati fatti dei passi in avanti, ma ancora non siamo soddisfatti. Durante il sopralluogo allo Jannella c’erano alcune stanze chiuse, per cui non è stato possibile valutare al meglio la situazione. A voce ci è stata assegnata anche la stanza a disposizione di Cipolletti, ma attendiamo il comunicato ufficiale del gestore per sapere i modi per l’utilizzo della sala stampa e delle altre strutture richieste».
Massellucci, insomma, non è del tutto soddisfatto dell’andamento della riunione: «Non è stata purtroppo scritta la parola fine a questa controversa questione. Sono mesi che si discute e non si riesce a definire né l’orario né la concessione delle stanze e dei servizi».
«Con Borghi ci siamo capiti - aggiunge - con gli altri no. Non dimentichiamo che tutti stanno le attrezzature di cui il Bsc è stato nominato custode dal Bbc Grosseto. Non ci vorremmo arrivare, ma se continua questa ostilità nei nostri confronti, possiamo anche riprenderci la roba».
Maurizio Caldarelli
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