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SuperEnduro, in 600 tra boschi e borghi

SuperEnduro, in 600 tra boschi e borghi

PUNTA ALA. Il 18 e il 19 maggio Castiglione, Punta Ala, e i boschi delle Bandite di Scarlino, saranno il centro del mondo per gli amanti della mountain bike. Prenderà il via la prima tappa della...

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PUNTA ALA. Il 18 e il 19 maggio Castiglione, Punta Ala, e i boschi delle Bandite di Scarlino, saranno il centro del mondo per gli amanti della mountain bike. Prenderà il via la prima tappa della SuperEnduro, valida per le World Series, e che vedrà ai nastri di partenza circa 600 atleti, con tutti i migliori interpreti della disciplina, provenienti dall’Australia alla Nuova Zelanda, dal Sud Africa al Cile, a tutta l’Europa e oltre.

Una kermesse elettrizzante, che porterà dunque in Maremma centinaia di persone per una sorta di “vacanza-sportiva”, e qualcuno tra i professionisti è già arrivato per conoscere in anteprima i percorsi, e in un certo qual modo acclimatarsi. Thomas Daddi, presidente della società I-Mbt che promuove la competizione (come già avvenuto nel 2010) ha dato il primo benvenuto, insieme a Roberto Vergottini e alla campionessa del mondo e vincitrice dell’oro olimpico a Pechino la francese Anne-Caroline Chausson, nel presentare all’interno del suo camping, il PuntaAla Resort (che sarà la base logistica) l’intera manifestazione, che coinvolgerà diversi comuni.

La SuperEnduro è cresciuta esponenzialmente negli anni, tanto da diventare un vero “campionato del mondo” con sette tappe: 4 in Francia, due in Italia (il 19-20 ottobre prossimo la chiusura a Finale Ligure), una negli Stati Uniti e una in Canada. «Gli obbiettivi dei partecipanti sono due – ha sottolineato Enrico Guala uno degli organizzatori – coniugare i luoghi dove promuovere le gare, e per i campioni vincere. La stessa Uci vuole dare un regolamento internazionale e un calendario definitivo a questo tipo di corsa, con l’importanza che aumenta di anno in anno». Daddi invece ha aggiunto: «Dobbiamo saper sfruttare questa opportunità, coinvolgendo il maggior numero di attività. Fare sistema “sportivo” insomma, una delle risorse che offre il nostro territorio». La tappa si articolerà su due giorni: sabato 18, a Castiglione fin dalla mattina piazza Garibaldi ospiterà il “pump track”, un percorso aperto a tutti fra dossi e gobbe. Poi nel pomeriggio dalle 17 il prologo, con la discesa mozzafiato dal borgo medioevale per stabilire la prima classifica, con le partenze a ritmo serrato, e con il pubblico che potrà godersi le evoluzioni degli atleti. Poi la domenica le prove speciali, sei in tutto. Dal camping PuntAla, dove sarà la partenza, il percorso si snoderà a Cala Violina e fino alle Bandite: le prove hanno una durata massima fra i tre e i 4 minuti, e saranno organizzati dei punti per accogliere gli spettatori, con i percorsi di trasferimento che non intralceranno la circolazione stradale. La corsa dunque potrebbe decidersi fra i migliori in pochi secondi, se non addirittura in decimi: i vari campioni della specialità avranno modo di confrontarsi, fra discese, salite e sterrato, una delle caratteristiche principali della tappa maremmana.

Enrico Giovannelli

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