Il Tirreno

Grosseto

«Coraggio e saper soffrire» Orrico dà la ricetta ai suoi

di Alfredo Faetti
«Coraggio e saper soffrire» Orrico dà la ricetta ai suoi

Il nuovo mister del Gavorrano debutta oggi nella decisiva sfida con L’Aquila E chiede «entusiasmo» a una squadra decimata da squalifiche e infortuni

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GAVORRANO. «Coraggio, entusiasmo e capacità di sofferenza». Per conquistare una difficile salvezza al Gavorrano servono queste componenti. «Siamo già con un piede nella fossa: non abbiamo niente da perdere». Corrado Orrico non è uno da giri di parole o dichiarazioni politically correct.

«Per la svolta serve il coraggio» predica il mister. Quel manca però nella partita di oggi contro L’Aquila sono gli uomini. Gli attaccanti, in particolare, visto che dal match contro il Borgo a Buggiano di sette giorni fa i rossoblù sono usciti decimati. Carraro è fermo ai box per un infortunio, mentre Gurma è alle prese con una squalifica ingiusta che ha fatto infuirare tutti al Malservisi-Matteini. Con un parco attaccanti così rosicato, insomma, Orrico per la sua prima uscita potrà contare solo su Nocciolini e Moscati. Saranno loro due infatti, con ogni probabilità, le due punte che oggi partiranno titolari in terra abruzzese. Lo Sicco vestirà i panni del trequartista, davanti a un centrocampo a quattro e la difesa a tre. Il nuovo allenatore promette novità . «Ci sarà qualche variante – spiega il tecnico – adesso servono solo quei giocatori che sono in grado di dare al massimo determinate caratteristiche». Ovvero coraggio, entusiasmo e capacità di sofferenza. «ho visto il filmato dell’ultima partita e mi è sembrato di vedere una squadra impaurita – continua Orrico – C’è da lavorare sul piano nervoso. Io non so quanto posso dare la giusta carica a questi ragazzi: serve che loro ci mettano coraggio». Per questo cambia anche le pedine sullo scacchiere rispetto alle ultime uscite. «Dobbiamo aggredirli subito: se aspettiamo o se ci mettiamo a fare giocate di fino andiamo poco lontano». La sua esperienza gli permette di essere franco. E a Gavorrano c’è bisogno di qualcuno che dia una scossa abbastanza forte da cambiare le cose. Ad oggi, la classifica parla chiaro: i rossoblù sono al terzultimo posto insieme al Vigor Lamezia e se si vuole sperare ancora nella salvezza serve tutto: gambe, testa, coraggio. Certo, l’avversario di oggi non è dei più agevoli. «È una squadra molto forte in tutti i reparti – dice Orrico – Noi dobbiamo aggredirli a tutto campo se vogliamo farcela». Vuole veder mangiare l’erba, Orrico. Vuole vedere l’anima nelle gambe dei giocatori e la fame nei loro occhi. Vuole vedere qualcosa di più, anche se sono giovani. «Non basta portare a casa il “compitino”» spiega. Ma è certo che questa partita servirà anche a lui. «In allenamento sono quasi tutti a posto: ma è in partita che si vede un giocatore. C’è chi non regge la tensione». A L’Aquila sarà un test per il Gavorrano secondo Orrico. Servirà a capire quanta fame ha di restare in Lega Pro. Per capire quanto è il suo coraggio.

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