Il futuro va costruito già da oggi
Moriero: «Non credo che resterò ma pensiamo a finire al meglio»
GROSSETO. Vero che il destino del Grifone era ormai segnato da tempo. Tuttavia, il risveglio il giorno dopo Brescia, ovvero il primo in cui ufficialmente la squadra torna in Serie C-Lega Pro, lascia comunque in bocca una grande amarezza.
Adesso che tutto è ufficiale e inevitabile, adesso che non ci sono più ricorsi, o altre cui aggrapparsi, o in cui sperare, l'unica domanda che ogni tifoso biancorosso pone e si pone, è una soltanto: e adesso cosa accadrà? Al momento, una risposta certa pare non esistere, sebbene le ultime dichiarazioni del presidente Camilli paiano molto chiare. Ma c'è ancora un piccolo appiglio cui aggrapparsi, quando lo stesso presidente dice: «Se la situazione resterà questa, il Grosseto non verrà iscritto alla Lega Pro e ripartirà dalla serie D». E quel «se» lascia aperto un pertugio di speranza che la fine non sia davvero quella. La speranza insomma che la situazione attuale possa mutare, prima che sia troppo tardi. Prima che scadano i termini per iscrivere la squadra al prossimo campionato. La speranza che qualcosa d'importante e di concreto si muova attorno al Grosseto, per evitare che oltre all'amarezza della retrocessione sopraggiunga anche la beffa di ritrovarsi di nuovo al punto di partenza di qualche anno fa.
Per adesso, le istituzioni cittadine, sindaco in testa, si sono limitate ad esprimere il proprio dispiacere. Ma presto serviranno fatti concreti. L'incubo per adesso si manifesta ancora lontano. C'è tutto il tempo per scacciarlo, ma di questi tempi inutile dire che la paura rimane. I tifosi si dividono, tra quelli che ancora credono che alla fine Camilli tornerà indietro sulla sua decisione, quelli che sperano che almeno lasci la squadra in Lega Pro e ovviamente, coloro che temono che stavolta faccia sul serio, quando dice di voler mollare tutto.
Intanto, a salutare è il tecnico biancorosso, Francesco Moriero che a “Calciomercato.it” dice: «Non credo che resterò qui anche il prossimo anno, ma ancora non ho avuto contatti con altre società. Non fa parte del mio modo di essere. Prima è necessario comunque dare il massimo nelle 5 partite che restano». Poi aggiunge: «Siamo tornati stamattina (ieri, ndr) alle 7 dalla trasferta di Brescia . Siamo ovviamente dispiaciuti per questo risultato ma alla squadra non posso imputare nulla: chi ci segue, sa che abbiamo sempre dato il massimo e che stagione stiamo facendo. A Brescia non siamo stati fortunati, esattamente come contro l'Empoli che alla prima occasione ci ha puniti. E' una stagione storta ma dobbiamo andare avanti con questo orgoglio, con questa grinta, per concluderla al meglio ed onorare questa maglia».
Paolo Franzò
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