Il dolore
Grifone, fine corsa con batosta
Addio serie B: buono il primo tempo ma nella ripresa il crollo dopo l’eurogol di Scaglia
BRESCIA. È finita ufficialmente ieri sera a Brescia l’avventura del Grosseto in serie B. Per ironia della sorte erano state proprio le rondinelle lombarde a tenere a battesimo, nell’agosto 2007, l’ingresso dei maremmani nel torneo cadetto.
Colpiti a morte dall’Airone Caracciolo e da Scaglia, i ragazzi di Francesco Moriero retrocedono matematicamente in Lega Pro al termine di un incontro deciso dal Brescia in dodici minuti, tra il 45’ del primo tempo e il 9’ del secondo, compresi i 3’ di recupero.
Il Grifone ha tenuto bene il campo per un tempo, creando anche delle buone occasioni, pur rischiando un paio di volte di capitolare sulle conclusioni di Scaglia e Caldirola. I biancorossi sono crollati dopo il gol di Caracciolo, subendone altri due ad inizio ripresa.
Dopo aver rischiato la quarta re su un paio di tentativi di Corvia, il Grosseto ha rialzato la testa, con orgoglio, procurandosi un rigore con Piovaccari, che Delvecchio ha trasformato. Un gol che ha ridato vigore ai biancorossi che si sono presentati con maggiore insistenza davanti alla porta di Arcari, trovando anche il secondo gol con Piovaccari, annullato dall’arbitro su segnalazione dell’assistente per un millimetrico fuorigioco dell’attaccante. Un episodio che ha spento ogni speranza di rimonta del Grosseto, uscito tra gli applausi del pubblico del Rigamonti per aver disputato una prova volenterosa, a tratti gagliarda, ma ancora una volta infruttuosa. Quella rimediata ieri sera è infatti la quinta sconfitta di fila della squadra di Moriero, la peggior striscia della stagione, che si chiude con 450’ d’anticipo. Anche l’ultimo obiettivo, quello del penultimo posto, si è allontanato forse definitivamente, dopo la vittoria della Pro Vercelli (ora a otto punti )sul Varese.
Parte bene il Grosseto, con Mancino che al 12’ si accentra e lascia partire un bel sinistro, finito alto. Al 14’ ci prova Jadid, da lontano, ma Arcari è ben piazzato e para. Al 18’ la punizione di Padella finisce direttamente tra le braccia del portiere delle rondinelle. Il Brescia, tenuto a freno per venti minuti, si rende pericoloso per la prima volta al 22’ con un bel tiro di Scaglia, deviato da Lanni. Un velenoso cross dalla sinistra, con velo di Corvia, non viene sfruttato a dovere da Caldirola, che non centra la porta al 33’. Al 35’ finisce alto il destro di Zambelli, come i tiri di Caracciolo e Corvia.Al 45’ il Brescia passa in vantaggio: triangolo tra Caracciolo e Corvia, con l’Airone che fa secco Lanni.
Nella ripresa Moriero prova a dare vivacità alla manovra con Brugman ed al 4’ Mancino confeziona un bel cross dalla sinistra che né Piovaccari, né Soddimo riescono a raccogliere. Non sbaglia invece Scaglia: al 6’ lascia partire un missile di sinistro che s’infila nel sette alla destra di Ivan Lanni.
Passano tre minuti e Caracciolo fa tris con un sinistro. Al 12’ Corvia centra il palo e un paio di minuti dopo manda la palla sull’esterno della rete.
Il Grifone riapre improvvisamente il match al 20’: Piovaccari si vede parare il tiro ravvicinato da Arcari e prima di tornare in possesso del pallone viene agganciato fallosamente da Antonio Caracciolo. Delvecchio trasforma, portandosi a quota cinque gol stagionali. Dopo essersi visto annullare un gol di Piovaccari, al 31’ Arcari para un pallonetto di Delvecchio. Il Brescia non vuole correre rischi e torna in avanti, andando al tiro con Lasik, Budel (parato in due tempi), Caracciolo e Picci. Il Grosseto risponde con un tiro fuori di Coulibaly e con uno dalla distanza parato da Arcari. Troppo poco per cambiare il destino ad una gara che entrerà purtroppo nella storia dell’Unione sportiva Grosseto.
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