Il Tirreno

Grosseto

Il Gavorrano si affida al mago Orrico

di Lorenzo Falconi
Il Gavorrano si affida al mago Orrico

Quattro giornate per un’impresa sportiva: oggi alle 18 la presentazione del 73enne tecnico di Carrara

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GAVORRANO. Quattro giornate per l’impresa sportiva. Il Gavorrano cambia rotta e si affida a Corrado Orrico, tecnico navigato dal grande carisma.

Serve una magia per centrare la salvezza che giornata dopo giornata sta sfuggendo dalle mani della società mineraria. Orrico potrebbe essere l’uomo giusto che arriva in un momento in cui tutto sembra perduto. Del resto si attendevano sei punti nelle due gare casalinghe contro Martina Franca e Borgo a Buggiano, ne è arrivato soltanto uno. Un rendimento che è costato la panchina a Renato Buso, esonerato dopo l’ultimo rovescio interno per 4-1. La scoppola subita nella partita definita decisiva, ha lasciato il segno e dato il via al cambio di guida tecnica, ultima carta da giocare per tentare di evitare il ritorno tra i dilettanti. Anche perché la linea verde, fiore all’occhiello della società rossoblù, sta diventando un limite troppo grande da colmare, in un momento in cui servirebbero nervi saldi, carattere e soprattutto esperienza. Orrico ne ha da vendere, 73 anni compiuti proprio oggi, da festeggiare con un nuovo incarico, chissà se spegnerà le candeline poste sopra una torta rossoblù.

Non è solo una questione di carta d’identità comunque, ma anche di credibilità e di carattere da mostrare ai più giovani. Una carriera iniziata nel 1966, quella del tecnico massese, in un'altra epoca, in un altro calcio, fino a toccare l’apice con la panchina dell’Inter, raggiunta nel 1991-92, scelto dal presidente Ernesto Pellegrini dopo una gavetta fatta di serie minori e promozioni ottenute oltreché sfiorate di un soffio. Celebre per il metodo di allenamento basato sull’utilizzo della “gabbia” e per il carattere scontroso da duro. Semplice leggenda, assicura chi lo conosce bene, per un uomo e un allenatore che ama definirsi “normale”. Tante le piazze vissute in Toscana: Carrarese, Massese, Lucchese, Empoli, Siena e poi Prato, per l’ultima esperienza targata 2008-2009. Ora è la volta di Gavorrano, per un altro, inaspettato, giro di ruota. Un giro ulteriore di carriera che testimonia la voglia di rimettersi in gioco e magari di provare a scrivere una pagina di storia in una piccola realtà calcistica nel sud della Toscana. «La scelta è motivata dal fatto che, a quattro giornate dalla fine del campionato, ci vuole carattere per dare una scossa all’ambiente – spiega il direttore generale Filippo Vetrini – L’impresa di centrare la salvezza è durissima. Mister Orrico era l’unico libero con determinate caratteristiche, con il carisma necessario per risvegliare questo gruppo di giovani giocatori dal torpore in cui è piombato».

Orrico oggi pomeriggio arriverà al “Malservisi- Matteini”, dove alle 15 dirigerà il primo allenamento. Alle 18 è prevista la presentazione ufficiale alla stampa. Si tratta in pratica del primo contatto con i giocatori e con una squadra di cui conosce ben poco. Anche per questo serve l’esperienza di chi ha navigato a lungo, per capire da subito quale sia il malessere da curare, in quanto di tempo a disposizione non ce n’è molto. Certo, l’impresa del Gavorrano non è semplice, a Orrico spetta il compito più difficile, ma ha ben poco da perdere.

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