Attenzione
«Siamo diventati la vittima sacrificale»
Camilli si lamenta per il trattamento ricevuto ma elogia i giocatori: «A loro posso dire soltanto che sono stati bravi»
GROSSETO. «Ai ragazzi posso solo dire “bravi”, il problema è che siamo diventati la vittima sacrificale».
Il presidente Piero Camilli ringrazia la squadra per continuare a lottare con dignità, partita dopo partita, nonostante non riesca a cambiare l’inerzia delle cose e sia costretta ad occupare l’ultima posizione in classifica.
Il Comandante ha invece un diavolo per capello per i continui arbitraggi sfavorevoli alla sua squadra. «Ogni partita c’è qualcosa che ci viene tolto - sottolinea - Nella partita con lo Spezia c’era un rigore grosso come una casa a nostro favore, per il fallo subito da Lupoli. Un episodio inequivocabile, rimarcato più volte anche dal commentatore di Sky».
«Ma non è stato - prosegue - l’unico torto. Il primo gol era in fuorigioco ed il fallo di Lollo su Barba andava sanzionato con il rosso. Qua si usano due pesi e due misure: il giudice sportivo ha dato tre giornate a Piovaccari per essere andato a recuperare con troppa foga la palla e l’hanno fatta passare liscia al giocatore spezzino. Poi ci ha dato il contentino, un rigore al 90’. E anche contro l’Ascoli, per non andare indietro, ci sono state decisioni incredibili che ci hanno fatto perdere una gara che potevamo anche vincere».
Camilli è chiaro: «Ci stanno rubando le partite, perché sul campo, da un po’, la nostra squadra non è da meno alle avversarie. Non è mai stata messa sotto da nessuno, nemmeno dalle formazioni che occupano le posizioni nobiili».
Il presidente biancorosso però continua a guardare avavanti, anche se ormai le speranze di salvezza sono pari a zero.
«Dobbiamo continuare a lottare - dice - provando a salire almeno un gradino in classifica, scavalcando la Pro Vercelli. All’atto pratico arrivare penultimi vorrebe dire avere 100.000 euro in più per la prossima stagione e consentirebe di essere in posizione migliore nella graduatoria dei ripescaggi». Un ragionamento che Moriero ha fatto capire anche ai suoi ragazzi, che dopo ogni delusione si ripresentano in campo per gli allenamenti pronti a vendere cara la pelle e a strappare complimenti alle tifoserie avversarie, come è successo sabato pomeriggio al “Picco” di La Spezia, quando la curva ha salutato con scroscianti applausi l’uscita dal terreno di gioco di Delvecchio e compagni, intenzionati a finire la stagione maledetta con qualche punto in più.
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