Il Tirreno

Grosseto

Sarri ha concesso un giorno di riposo

Qui Empoli, soltanto oggi la ripresa per una squadra apparsa un po’ stanca

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EMPOLI. Per una squadra che sembra un po' stanca non c'è niente di meglio che il riposo. Questa, almeno, sembra la linea di pensiero del tecnico azzurro Maurizio Sarri che, alla fine della gara pareggiata contro il Crotone, ha deciso di cancellare l'allenamento programmato per ieri mattina (l'adunata era fissata alle 11 e avrebbe visto impegnati i giocatori non utilizzati nel corso del match di ieri).

Tutti a casa a staccare la spina, invece, sia a livello fisico che mentale. E appuntamento posticipato al primo pomeriggio di oggi, quando gli azzurri inizieranno a prepararsi al derby di Grosseto.

Derby da giocare senza Davide Moro, che sarà squalificato, e con l'incognita di Laurini, uscito anzitempo a causa di problemi muscolari. E proprio Moro ha parlato dopo l’espulsione: «Ho commesso un'ingenuità e voglio chiedere immediatamente scusa ai nostri tifosi», dice a proposito del rosso rimediato nel secondo tempo che ha lasciato l'Empoli in 10 per buona parte della ripresa. «Ho visto la palla lanciata verso di me, mi è venuto l'istinto di fermarla con la mano. Una cavolata e per questo ho chiesto e chiedo pubblicamente scusa ai tifosi, un fallo ingenuo, non certamente volontario ma dettato dall'istinto». Moro non si nasconde anche se non sposa la condotta dell'arbitro. «Nel primo tempo andava espulso per un fallo molto più grave Matute del Crotone e il direttore di gara ha sorvolato, i cartellini vanno distribuiti senza distinzioni. Io ho sbagliato, ma anche l'arbitro che non era proprio in giorata di grazia». Poi Moro analizza più in generale la partita. «Il Crotone si è dimostrata buona squadra, molto accorta dietro, potevamo fare certamente qualcosa di più. In classifica Livorno e Verona ci hanno distanziato di nuovo ma restano 21 punti in palio. Pensiamo solo a fare bene a Grosseto, mi dispiace solo di non esserci».

Polemico con l'arbitraggio anche Davide Bassi. «Nella ripresa un fallo non fischiato su Regini, netto, ha rischiato di compromettere l'intera gara. Per fortuna ho sventato la minaccia».

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