Il dolore
Il Grifone sempre più a Picco
I biancorossi si aggrappano a Lanni, poi capitolano. E non basta il penalty del finale
LA SPEZIA. Il Grosseto gioca bene anche al “Picco”, ma è lo Spezia a festeggiare il ritorno alla vittoria casalinga dopo due mesi. Per i ragazzi di Moriero è invece la terza sconfitta, un ko che brucia, per come è maturato. I biancorossi recriminano soprattutto per un netto rigore non concesso nel primo tempo per un fallo di Goian su Lupoli e anche per il gol del vantaggio, con Goian in sospetta posizione di fuorigioco al momento di ricevere la palla che ha poi messo alle spalle di Lanni.
Il Grifone è partito bene e, dopo aver subito per un quarto d’ora l’arrembaggio degli aquilotti, ha risposto colpo su colpo agli uomini di Cagni, aumentando la pressione dopo essersi trovati in svantaggio. Solo dopo il raddoppio di Di Gennaro (davvero un gran gol), però, la squadra maremmana è riuscita ad andare a segno, dagli undici metri. Prima dell’1-2 Delvecchio e compagni hanno però peccato di imprecisione, hanno fallito l’ultimo passaggio e quando hanno trovato lo specchio della porta, nel primo tempo, Iacobucci non si è fatto sorprendere e ha deviato da campione sui tentativi di Brugman e Soddimo.
Quella che si è giocata a La Spezia è stata comunque una gara vivace, tra due formazioni che avevano buoni motivi per portare a casa i tre punti e il Grosseto può sicuramente rammaricarsi per non essere riuscito a mettere in tasca almeno un pareggio.
Il primo sussulto della gara è proprio del Grifone che dopo appena 76 secondi chiama al lavoro Iacobucci: punizione di Brugman e girata di testa centrale di Padella. Dopo il tentativo di Delvecchio da lontano ed il mancato aggancio di Lupoli sulla sponda di testa di Gimenez, al 9’ lo Spezia va in gol con Sansovini, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Tra il 10’ e l’11’ i liguri vanno tre volte vicini al vantaggio: il gran sinistro di Piccini viene deviato da Lanni; la traversa ferma la conclusione di Antenucci e sulla respinta il portiere del Grosseto compie un miracolo su Goian.
Al 21’, dopo che Antenucci si divora un gol sul tocco di Piccini, l’arbitro chiude gli occhi sul fallo di Goian ai danni di Lupoli, che lo salta in velocità. Un episodio che avrebbe potuto cambiare il volto alla gara. Alla mezzora è invece Brugman con un gran tiro al volo a far tremare Iacobucci. La gara è vivace e piena di capovolgimenti di fronte e il Grosseto continua a provarci, con la testa di Gimenez (39’), il sinistro di Soddimo (43’) parato a terra e una bella girata di Lupoli (46’), prima del colpo di testa di Piccini sull’esterno della rete a recupero scaduto.
Nella ripresa, dopo il pallonetto di Musacci, lo Spezia trova il gol: Goian stoppa un passaggio arrivato dal limite, in posizione apparsa irregolare, e batte Lanni. Il Grosseto stenta a riprendersi, ma l’ingresso di Mancino dà un po’ più di vivacità alla manovra. Gli spezzini, dopo un tiro fuori dallo specchio di Antenucci, sembrano soffrire la pressione ospite. I biancorossi tengono in apprensione la difesa ligure, con molti tentativi, firmati Delvecchio, Barba, Coulibaly (anche in rovesciata) e Mancino, ma nessuno di questi riesce a mettere in serio pericolo la porta di Iacobucci.
Incandescente il finale di gara: al 43’ Di Gennaro trova un eurogol: il centrocampista si libera di Calderoni e lascia partire un sinistro che s’infila sotto l’incrocio dei pali alla destra di Lanni. Al 90’ il Grosseto riesce ad accorciare le distanze: il missile di Brugman viene respinto da Iacobucci; la palla torna dalle parti di Mancino, che viene steso da Lollo. Rigore ineccepibile, che capitan Delvecchio trasforma con un tocco morbido.
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