Il Tirreno

Grosseto

Ecco perché non bisogna mollare

di Maurizio Caldarelli
Ecco perché non bisogna mollare

L’obiettivo è piazzarsi al penultimo posto per poter sperare in un eventuale ripescaggio

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GROSSETO. A otto giornate dalla fine, con 24 punti ancora a disposizione, il Grifone non ha realisticamente possibilità di sperare nella salvezza e nemmeno di poter disputare i playout tra la quartultima e la quintultima, ma ci sono degli ottimi motivi per non mollare fino alla fine.

Il presidente Piero Camilli prima, il mister Checco Moriero poi ed infine il capitano Gennaro Delvecchio hanno invitato la squadra a lottare fino all’ultimo minuto della quarantaduesima giornata, in programma sabato 18 maggio contro il Bari. «Non faremo regali a nessuno», ha detto l’ex centrocampista azzurro. E a dire la verità il Grifone sta lottando gli artigli, ma per un motivo o per l’altro non gliene va dritta una, tra espulsioni lampo, gol annullati e direzioni non proprio benevole. Occorre però non arrendersi, ma puntare l’ultimo obiettivo a disposizione, il penultimo posto, attualmente occupato dalla Pro Vercelli, asfaltata all’andata dai maremmani con tre gol nel primo tempo. Quella posizione vale più di quanto non si pensi, considerato che il Vicenza, in caso di retrocessione, non può essere ripescato, a norma di regolamento, per le prossime due stagioni. Superando i piemontesi, insomma, i ragazzi di Moriero si troverebbero ad appena due piazze dal ripescaggio. E da quello che si sente dire in giro non è che tutte le società della serie cadetta abbiano la certezza matematica di potersi iscrivere al prossimo torneo. C’è chi ha problemi di bilancio, chi dirigenziali e chi deve fare i conti con l’ultimo filone del calcioscommesse.

Il Grosseto, che dal punto di vista economico è tra le società più solide dell’intero panormana nazionale, salendo un gradino in più in classifica, potrebbe mettersi in prima fila per una chiamata. È ovvio che, visto quanto è successo nella scorsa estate, il presidente Camilli e il diesse Nelso Ricci, dovrebbe avere il tempo necessario per costruire una squadra degna della serie B, ma l’idea di poter rimanere in categoria dovrebbe essere di sprone per i giocatori in maglia biancorossa. I moschettieri di Moriero hanno poi tutto l’interesse ad impegnarsi alla morte sino alla fine per farsi notare da osservatori e mister per cercare di guadagnarsi una conferma in B o di salire in A, nell’ipotesi che il Grosseto scenda in Lega Pro e non riesca a farsi ripescare. Anche oggi, insomma, gli sportivi e l’entourage biancorosso si aspettano un’altra gara gagliarda dalla squadra, sperando che il vento cominci a girare dalla parte dei maremmani.

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