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Cagni: «Raccogliamo i frutti prima c’era poco equilibrio»

Cagni: «Raccogliamo i frutti prima c’era poco equilibrio»

LA SPEZIA. Alla vigilia del torneo gli Aquilotti di Michele Serena venivano indicati tra i favoriti al salto di categoria. A otto gare dalla fine, invece, il subentrato mister Gigi Cagni sta cercando...

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LA SPEZIA. Alla vigilia del torneo gli Aquilotti di Michele Serena venivano indicati tra i favoriti al salto di categoria. A otto gare dalla fine, invece, il subentrato mister Gigi Cagni sta cercando di evitare di scivolare nella zona playout.

«Siamo al completamento di una fase di lavoro - spiega Cagni - e cominciamo a raccogliere i frutti; la squadra perdeva l'equilibrio per troppa foga, ora molto meglio, anche a tavola».

Il lavoro svolto comincia a dare i suoi frutti e la vittoria di Crotone ha portato morale alla truppa ligure. Mister Cagni guarda con fiducia alla sfida di oggi con il Grosseto, consapevole che i toscani avranno un solo risultato a disposizione e giocheranno il tutto per tutto, ma che il gruppo aquilotto sta bene ed è pronto ad un rovente finale di campionato, anche sfruttando un piccolo segreto portato dal tecnico bresciano:

«Se la mia squadra sta bene, non importa chi sia l’avversario; l’ho ripetuto più volte, possiamo battere chiunque se facciamo quello che dobbiamo, corsa continua, attenzione per 95 minuti e cattiveria agonistica. Quando sono arrivato, oltre che i miei metodi di allenamento, ho proposto ai ragazzi il sistema alimentare a zona. L’avevo introdotto anche alla Samp nel 2000 ed io stesso lo seguo da 13 anni con vantaggi mentali e fisici di altissimo livello. Credo che 12 dei miei abbiamo cominciato a seguire questo sistema alimentare con risultati importanti.Non mangiando pane e pasta, si va ad influire sull’apporto glicemico; i risultati ci stanno dando ragione». Lo Spezia quest’anno ha perso ben otto volte al Picco, ma Cagni è sereno: «Le tante sconfitte tra le mura amiche sono arrivate per il difetto congenito di questo gruppo che, per troppa foga, perdeva l’equilibrio e veniva punito. Credo che adesso siamo arrivati a completamento di quella fase di lavoro per eliminare questo aspetto».

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