Il Tirreno

Grosseto

Al Picco l’ennesima fatica di un campionato sofferto

di Paolo Franzò
Al Picco l’ennesima fatica di un campionato sofferto

Il Grifone contro uno Spezia che lotta per evitare di sprofondare nei playout Ci sono ex da una parte e dall’altra, la rivalità con gli aquilotti è storica

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GROSSETO. Da Sarzana, sede del ritiro biancorosso, al “Picco” di La Spezia.

È il percorso che oggi attende il Grifone, prima dell'ennesima fatica di questo lungo, interminabile campionato che per i tifosi biancorossi, dalla festa del centenario in avanti, si è lentamente trasformato in un'agonia infinita. E' comunque una partita di campionato. Terribilmente importante per gli spezzini di Gigi Cagni. Da giocare con la testa libera da troppi pensieri, per i biancorossi.

Cosa ne uscirà fuori, è tutto da vedere. E' una delle 8 ultime fatiche che attendono gli uomini di Moriero che chiede loro, malgrado la testa ormai sia probabilmente già altrove, di provare ancora una volta a far vedere a tutti che questa squadra, meritava certamente miglior destino. Sulla carta è possibile.

Lo Spezia del girone di ritorno è una squadra imbarazzante che non solo ha fatto peggio dei biancorossi, ma che proprio ha smarrito la via per cui era stato costruito, sino a ritrovarsi in piena lotta per la salvezza, costretta a lottare per evitare i playout.

Una condizione, dalla quale spesso squadre ben più blasonate, non sono riuscite a fuggir via. E allora, se il Grosseto ritrova per altri 90 minuti la voglia di giocarsi una bella partita di calcio, senza troppi pensieri.

Senza “regalare” niente a nessuno, di sicuro Lupoli e compagni se la possono giocare quanto meno alla pari.

Ci sono ex da una parte e dall'altra. In campo e dietro la scrivania. La rivalità tra torelli e aquilotti è vecchia quanto la storia dei campionati. Gli incroci si perdono nelle pagine ingiallite degli almanacchi e in altri tempi, il Picco avrebbe registrato oggi il pubblico delle grandi occasioni, con larga rappresentanza ospite. Non sarà così, purtroppo.

Al seguito dei biancorossi, il solito manipolo, col solito striscione ( che recita: “per la maglia”) che la dice lunga circa gli umori della tifoseria nei confronti della squadra.

Sebbene, da quando è tornato alla guida Checco Moriero, si debba dire che senza “interventi esterni” i biancorossi avrebbero portato a casa una bella manciata di punti in più che avrebbero consentito oggi, di seguire questa gara, con spirito ben diverso. In ogni caso, perché non provare comunque a vincerla? Il domani può attendere.

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