Sicurezza
Buso: «Prima la salvezza, poi il mio futuro»
Il mister del Gavorrano si dichiara comunque disposto a proseguire la sua avventura in rossoblù
GAVORRANO. Mister Renato Buso, come sta la squadra?
«La squadra sta bene, sta lavorando bene. Dopo Melfi ha ripreso a macinare. Ci manca ancora qualche giocatore, ma ultimamente è più attenta e consapevole del momento difficile che sta attraversando. Essendo una squadra molto giovane, nelle difficoltà del momento si era smarrita. Adesso si è ripresa. Possiamo finire il campionato salvandoci, sapendo che è difficile. Ma la consapevolezza dei ragazzi è più concreta».
Qual è la sua sensazione sulla squadra?
«Ottima. È quella di una squadra che ha ripreso ad allenarsi in un certo modo. Consapevole delle difficoltà che sta attraversando. Ora la squadra si è un po’ più chiusa e si è amalgamata bene. A gennaio ha avuto degli avvicendamenti che l’hanno un po’ squilibrata e poi c’è mancato per certo periodo il direttore generale Filippo Vetrini, che ha influito parecchio. Noi siamo una società piccola e molto snella e questo ci ha penalizzato».
Mister sta pensando al prossimo anno?
«No, prima mi voglio salvare. Non mi sentirei a posto con me stesso e non a posto con il Gavorrano, per questo non ho ancora deciso niente e non ho ancora parlato con nessuna altra squadra. Perché voglio prima raggiungere la salvezza a tutti i costi e poi si vedrà».
Le piacerebbe rimanere un’altra stagione a Gavorrano?
«Sì, mi piacerebbe. C’è l’accordo sulla parola. Sarebbe inutile fare contratti se si dovesse retrocedere. C’è stata sempre sintonia con la dirigenza, anche dopo le quattro sconfitte».
Ma se arrivasse una richiesta importante?
«Se arrivasse una richiesta dalla serie B, allora le cose cambierebbero ma di comune accordo. A giugno scade il mio contratto biennale. Se dovesse arrivare l’opportunità giusta da una serie B, o anche da una di Lega Pro 1, potrei valutarla. Il prossimo campionato si lotterà solo per la promozione in serie B, visto che non ci sono retrocessioni. Se arrivasse l’occasione con una società che vuole lottare per vincere il campionato, potrei pensarci, ma il campionato di Lega Pro Due è più interessante».
Qualche errore di valutazione da parte sua o della società c’è visto come sono andate le cose stato in questa stagione?
«Ci siamo basati molto sui giovani e dopo un ottimo girone d’andata, nel girone di ritorno forse c’è stato la convinzione da parte di tutti di poterci salvare facilmente e la squadra si è adagiata e non siamo riusciti ad ottenere quei risultati che ci eravamo prefissati. Detto questo dobbiamo valutare bene le cose. Noi abbiamo fatto un girone d’andata dove abbiamo battuto le grandi, ma abbiamo stentato molto su quelle stavano sotto. Vuol dire che abbiamo giocato bene con le squadre che si aprivano e che ci facevano giocare, perché la nostra è una squadra molto giovane con una buona qualità tecnica, ma non sufficiente per imporsi quando vuole. Sono sicuro di avere lavorato bene a livello tattico e a livello mentale e di avere dato qualcosa di diverso per raggiungere l’obbiettivo della salvezza. Secondo il mio punto di vista la squadra non merita di lottare per salvarsi. Purtroppo l’età ha influito parecchio».
Stanno tutti bene per domenica?
«Lo Sicco lo abbiamo recuperato. Zane cercheremo di portarlo in panchina. Gurma sarà pronto per Borgo a Buggiano se tutto andrà bene».
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