Sicurezza
«Avremo bisogno di spazi per adeguare lo stadio alla nuova C»
GAVORRANO. E’ stata una festa, molto semplice, ma fortemente voluta, quella della società del Gavorrano Calcio. Organizzata nel momento più delicato della stagione per i maremmani che nelle prossime...
GAVORRANO. E’ stata una festa, molto semplice, ma fortemente voluta, quella della società del Gavorrano Calcio. Organizzata nel momento più delicato della stagione per i maremmani che nelle prossime gare dovranno conquistarsi la salvezza.
Alla Casa del Popolo " A.Senesi" di Bagno di Gavorrano, oltre a tutta la dirigenza, guidata dal presidente Paolo Balloni e dall’ingegner Luigi Mansi, erano presenti la prima squadra, la Berretti, il settore giovanile, lo staff tecnico e i dirigenti delle società che collaborano: Saurorispescia e Venturina. Il presidente Balloni ha preso la parola, ringraziando tutti coloro che hanno permesso la riuscita della bella serata. «Desideravo tanto con il cuore - esordisce il massimo dirigente - questa serata nei mesi precedenti, perché il Gavorrano Calcio è una grande famiglia ma l’assenza del direttore generale Filippo Vetrini si era sentita, e non ce lo aveva permesso, ma ora è tornato. La nostra società è formata da tantissime squadre e questo lavoro ha prodotto un ottimo rapporto con il Saurorispescia e il Venturina che ci hanno permesso di giocare bellissimi campionati, così come la squadra della Berretti allenata da mister Cacitti e i ragazzi del “2000” che hanno vinto un torneo per Pasqua. Ora ci aspettano sei giornate di campionato molto difficili. I ragazzi di mister Buso hanno bisogno della nostra vicinanza, già a partire dalla gara di domenica prossima»
Luigi Mansi parla anche del futuro della società maremmana: «Sono fiero di essere insieme a voi di lavorare di lavorare per questa società. Noi abbiamo un programma di rafforzamento. Intanto Buso - deve e non significa può - ripeto “deve” vincere per rimanere nella categoria. Dopodiché faremo un programma di rafforzamento per essere competitivi nella serie C1 unificata. Questo significa che dovremo lavorare anche sulla struttura del Malservisi Matteini per avere un impianto idoneo che coinvolgerà tutto l’apparato sportivo. In sostanza anche i campi da tennis dovranno spostarsi, perché avremo bisogno di spazio per fare nuove tribune. Significa uno stadio, escluso quello Grosseto, che non avrà uguali in Maremma, perché vorremo puntare a stare in serie C per un bel po’di tempo. Tutti ci guardano increduli. Noi 10 anni fa eravamo in seconda categoria, ora siamo una bella realtà, ma per puntare in alto, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, magari venendo più numerosi allo stadio, come è accaduto in occasione della gara con il Poggibonsi. Vogliamo restare ai massimi livelli».
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