Sicurezza
Uno strano sabato per Nelso Ricci al Picco di Spezia
Il ds aveva costruito la squadra ligure per puntare ai playoff A gennaio la risoluzione consensuale del contratto
GROSSETO. Una volta di qua e una volta di la. La partita più strana dell'anno per il diesse Nelso Ricci sarà proprio quella del Picco di sabato prossimo.
L'attuale collaboratore di Piero Camilli infatti è colui che di fatto aveva costruito il prossimo avversario dei torelli la scorsa estate, con l'idea - tutt'altro che velata - di fare una squadra almeno che potesse puntare ai playoff. Ma le cose con la dirigenza ligure non devono essere andate per il verso giusto, tanto che all'inizio del gennaio scorso le parti arrivarono alla rescissione consensuale. Quasi in contemporanea, arrivò anche l'esonero per il tecnico, pure ex Grosseto, Michele Serena. E dire che la squadra era reduce, nella prima di ritorno, dalla vittoria per 3-2 in casa del Vicenza. Ricci lasciò la squadra a quota 28 punti, a 3 lunghezze dalla zona playoff, nelle mani di Pino Vitale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dodici giornate dopo, lo Spezia viaggia con 39 punti, in piena zona playout.
Addirittura, in questo periodo il Grosseto ha fatto meglio della formazione ligure, portando a casa 12 punti, contro gli 11 di Gianluca Atzori prima e Gigi Cagni poi, subentrati in panchina a Serena. Grosseto sul quale è intervenuto proprio Ricci, nella parte finale del mercato di riparazione. A dirla tutta, forse un pizzico in ritardo, ma non certo per colpa sua. In ogni caso, i fatti parlano e per Ricci questa è senza dubbio una piccola soddisfazione, anche se non lo ammetterà mai pubblicamente. Cacciato via troppo presto in Liguria e arrivato forse troppo tardi in Maremma. La sua rischia di rimanere una stagione incompiuta. Ma di certo, quella di sabato prossimo al Picco per lui non sarà una partita come le altre. Per Ricci, ma anche per altri. Su tutti, da una parte il bomber tascabile, guarda caso altro ex Grosseto, Marco Sansovini; capocannoniere del campionato con 18 gol (quasi la metà di quelli segnati da tutto lo Spezia). Molti i dolci ricordi lasciati anche in Maremma da questo attaccante che con grande personalità ha sempre ribadito e rivendicato, il suo ruolo di prima punta, a dispetto della non certo elevata statura. Dalla parte biancorossa invece, gara da ex per il centrocampista Mandorlini, pure lui scaricato in maniera forse frettolosa, dalla dirigenza spezzina.
Tornando alla vicende di campo; ieri seduta doppia per il Grosseto che ha ritrovato Mancino a tempo pieno. Questo pomeriggio, classica partitella di metà settimana.
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