Gioco
Cristiana Artuso: «Cerchiamo volontari, ne servono fino a 120»
GROSSETO. Oltre agli atleti, saranno i volontari i veri e propri protagonisti dei campionati italiani paralimpici assoluti 2013, il vero motore di ogni manifestazione che Grosseto ha avuto l'onore di...
GROSSETO. Oltre agli atleti, saranno i volontari i veri e propri protagonisti dei campionati italiani paralimpici assoluti 2013, il vero motore di ogni manifestazione che Grosseto ha avuto l'onore di ospitare sulle piste dei propri impianti. Volontari che si spera accorrano numerosi, come la stessa referente coordinatrice si augura: «Senza di loro non si potrebbe far nulla», esordisce con entusiasmo Cristiana Artuso, mezzofondista italiana professionista, da sempre molto attiva per e nello sport. Fortemente voluta dalla Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali (Fispes), Cristiana si è accollata con piacere l'onere, ma soprattutto l'onore, dell'organizzazione del plotone dei volontari: «Sono stati i membri della Federazione a chiamarmi - spiega - ed io non ho avuto problemi ad accettare. Già da molti anni seguo i disabili, sono responsabile di un progetto di ambientalismo attivo, ed hanno pensato fossi la persona più adatta per questo ruolo. Spero di non deludere nessuno».
Il compito di chi metterà il proprio tempo a disposizione per la felice riuscita della manifestazione non sarà certo facile: «Purtroppo questi atleti hanno serie disabilità funzionali, che possono essere cecità, amputazioni, invalidità gravi, e per questo motivo hanno bisogno di un'attenzione assolutamente maggiore rispetto ad un normodotato. Ogni atleta avrà il suo tutor, ma l'azione dei volontari sarà comunque indispensabile. Oltre agli spostamenti dall'albergo all'ospedale per le visite, al campo di gara, gli atleti avranno bisogno di supporto per spostarsi dalle carrozzine alle pedane di lancio, solo per fare un esempio».
Le porte del volontariato saranno comunque aperte a tutti: «Le cose da fare saranno tantissime - continua Cristiana - apparentemente anche banali, come portare fogli avanti e indietro in pista, ma in ogni caso indispensabili. Per questo saranno ben accetti ragazzi di ogni età, magari in compagnia di un adulto per i compiti più delicati». E proprio in questi giorni molte scuole, dalle medie alle superiori di Grosseto e provincia, sono state interessate per ricercare studenti volenterosi e disponibili, i quali potranno inoltre richiedere crediti formativi per il proprio curriculum scolastico: «Soprattutto quelli che conoscono bene le lingue saranno utilissimi per comunicare con le delegazioni straniere, che dal 6 cominceranno ad arrivare a Grosseto».
Già da quei giorni saranno necessari una cinquantina di volontari, che poi diventeranno minimo 120 nei giorni clou, tra studenti, cittadini e protezione civile. Ogni giorno ci saranno due turni, uno dalle 8 alle 14, e uno dalle 14 alle 20. E nessuno verrà mandato allo sbaraglio: «Assolutamente no! A partire dal 15 aprile verranno organizzati una volta a settimana dei corsi per spiegare le linee guida del ruolo assegnato. Chiunque volesse proporsi dovrà mandare una mail al mio indirizzo personale spepetta@gmail.com, unica modalità di iscrizione. Spero proprio che possano riempirmi la casella di posta», chiosa, prima di precipitarsi a controllare le mail ricevute. (el.al.)
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