Il Tirreno

Grosseto

Grifone, quando anche l’arbitro riesce a metterci lo zampino

di Paolo Franzò
Grifone, quando anche l’arbitro riesce a metterci lo zampino

Gol annullati ed espulsioni affrettate accanto agli errori interni e alle giornate storte dei giocatori Quindici episodi dubbi che hanno reso il cammino biancorosso ancora più in salita

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Forse sarà esagerato prenderla così. Sicuramente altre componenti, alla fine, hanno contribuito alla caduta del Grifone e tra queste colpe ed errori interni. Ma di fronte al lungo elenco di errori arbitrali di questa stagione, come si fa a sfuggire ai cattivi pensieri?

Seconda giornata. Si comincia già alla seconda giornata, il 1° settembre scorso, quando a Cittadella (sconfitta per 2-1), sull'1-0 il signor Roca annulla, senza una ragione plausibile, il possibile pareggio di Sforzini.

Quinta giornata. A Pescara il Grosseto sfida la neopromossa Lanciano. Chiude il primo tempo avanti 1-0, ma nella ripresa il direttore di gara (Fabbri) regala agli abruzzesi un inesistente rigore che porta al pari di Fofana.

Settima giornata. Due giornate dopo, a Vicenza (sconfitta per 2-1), il giovane Pairetto si distingue per una serie di errori incredibili che finiranno per costare la panchina a Moriero; su tutti, l'assurdo rigore contro nel finale, per un inesistente fallo fischiato a Iorio. Anche qui, biancorossi in vantaggio dopo il primo tempo.

Ottava giornata. Inizia l'avventura in panchina di Mario Somma che decide che questa squadra può solo giocare sulla difensiva, con una linea dietro a 5. A Verona (arbitro Abbattista), va in scena una prestazione indecorosa, soprattutto nel primo tempo, eppure alla fine manca un clamoroso rigore per fallo netto su Lanzafame e almeno uno dei due gol di Cacia è in fuorigioco piuttosto evidente. Insomma, giocar male non è certo un delitto punibile con sanzioni arbitrali avverse. O no?

Dodicesima giornata. Ed eccoci a Cesena (direzione di Di Paolo). Anche qui, tanto per cambiare, biancorossi in vantaggio nel primo tempo. Nella ripresa succede di tutto, col rigore che avvia la rimonta dei romagnoli praticamente inventato.

Sedicesima giornata. Magrini e Consonni partono con un pari interno col Brescia e non hanno neanche il tempo di sedersi in panchina che il signor Tommasi concede alle rondinelle un penalty alquanto dubbio.

Ventesima giornata. Traumatico anche il debutto in panchina di Menichini, battuto in casa dalla Reggina, sotto una direzione da censura di Giancola che nega ai torelli almeno il pareggio.

Ventunesima giornata. Nella gara successiva in quel di Bari, ancora Di Paolo protagonista in negativo, con maxi recupero nel finale che dura fino al gol partita di Fedato.

Prima di ritorno. A Novara, il signor Borriello caccia Som (espulsione esagerata).

Terza di ritorno. Poi, il capolavoro di Di Bello nel match interno con il Padova; d'accordo sulla sciocchezza di Padella, ma essa arriva sul finire di un recupero decisamente esagerato. Al contrario, al Grifone mai ne viene concesso tanto.

Sesta di ritorno. La riprova si ha a Castellamare di Stabia, dove Cervellera prima non caccia Zito, reo di una proditoria gomitata a Donati e poco dopo, assist man per il gol partita di Brun; poi nel finale concede la miseria di 3 minuti di recupero e nell'ultima punizione al limite per i biancorossi arretra via via il punto di battuta, dal limite dell'area, sino quasi a centrocampo: incredibile.

Settima di ritorno. La settimana dopo (fischia Pinzani), il Vicenza sbanca lo Zecchini con Bojinov che è in fuorigioco sul gol partita, così come Tiribocchi nell'episodio che porta al calcio di rigore del momentaneo pareggio.

Undicesima di ritorno. Scientifico ancora Fabbri a Terni, dove becca col giallo, tutti i diffidati biancorossi.

Dodicesima di ritorno. Merchiori completa l'opera quando a Grosseto scende il Cesena. Barba espulso dopo 53”.

Tredicesima di ritorno. Infine di nuovo il giovin Pairetto che a Ascoli annulla il meritato pari di Lupoli, poi concede il rigore ai marchigiani, ma non se la sente di cacciare Feltscher (coscienza sporca?). Poi, se vogliamo andare a cercare altre ragioni che hanno determinato questa classifica, ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma di fronte ai nudi fatti, come la mettiamo?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa