Toscana
L’ex Lupoli unico bomber in campo
Non ci sono gli autori dei gol dell’andata e nemmeno Soncin
GROSSETO. Di temi da sviluppare, nella gara di questa sera, ce ne sono a bizzeffe.
A partire dalla gara che attende Arturo Lupoli, ex di turno, destinato a giocare dal primo minuto con indosso la maglia del Grifone e atteso da salve di fischi da parte dei suoi ex tifosi che mai gli hanno perdonato alcune sue dichiarazioni post periodo trascorso in bianconero. Tanto meno i 2 gol segnati, con relativa esultanza, nello scorso campionato, proprio contro l'Ascoli, nella gara del 1° ottobre 2011, terminata 3-3 al Carlo Zecchini.
Lupoli e l'Ascoli, un amore mai sbocciato e una sfida nella sfida di questa sera, priva per altro, di tutti i bomber principali. Per esempio, non ci saranno gli autori dei gol della gara di andata: Sforzini (passato al Pescara) e Zaza (infortunato). Non ci sarà neanche l'ex biancorosso Soncin, ora in bianconero, ma fermo per squalifica. In effetti, sarà una gara tra due squadre con i rispettivi attacchi a dir poco “spuntati”. Facile quindi, immaginare un match tutt'altro che avvincente e povero di gol.
Ma la sfida tra maremmani e marchigiani è ormai un classico del torneo cadetto. Il primo incrocio è datato 1° dicembre 2007: a Grosseto finì 1-1. Nella gara di ritorno, il Grifone sbancò il Del Duca con un incredibile 3-5 (2 gol di Danilevicius). Anche nella stagione successiva, il campo ascolano fu terreno di conquista per i maremmani, vittoriosi per 2-0 con doppietta di Sansovini. Nel 2009-2010, i torelli sfiorano soltanto la terza vittoria, concludendo la gara sull'1-1, con rete prestigiosa di Pinilla. Il Grosseto torna a vincere al Del Duca, il 15 gennaio 2011, nella prima di ritorno: con Serena al debutto sulla panchina unionista, finisce 1-2 grazie al gol vittoria di Papa Waigo. La musica non cambia nella stagione passata; vince il Grosseto per 2-0, con clamorosa doppietta di Alfageme.
Insomma, come si può ben vedere, il campo di Ascoli è una sorta di Totem biancorosso. Non solo, ma qui sono andati a segno tutti i migliori attaccanti della storia unionista in serie B e spesso, con tanto di doppietta. Chissà che non sia un segno, l'assenza dall'altra parte di quello Zaza che l'estate scorsa, per un niente non finì proprio in Maremma.
(p.f.)
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