Gioco
I tifosi in difesa di mister e attaccante
Lettera dopo le maxi squalifiche: «Squalifiche troppo lunghe»
PITIGLIANO. La tifoseria dell'Aurora Pitigliano si mobilita contro le pesanti squalifiche che hanno colpito principalmente l'allenatore Antonio Larini fermato fino al 14 giugno 2015 ed il giovane attaccante Alessandro Formiconi squalificato fino al 14 marzo 2014. La vicenda è ormai nota e nelle prossime settimane diventerà materia burocratica per gli organi chiamati a decidere sul ricorso presentato dall'Aurora Pitigliano.
Nel frattempo alcuni tifosi hanno scritto una toccante lettera “frutto più del cuore che della penna”. La loro valutazione parte dalla constatazione che ogni singola componente del gioco del calcio è fondamentale per garantire che ogni domenica sia possibile lo svolgimento delle partite: sono indispensabili gli arbitri, i giocatori, i dirigenti ed i tifosi. Ognuna di queste figure svolge un determinato ruolo ed ha precise responsabilità, inoltre ognuna è animata da una profonda passione per il calcio.
A tale proposito i tifosi si chiedono se sia giusto negare per un tempo enormemente lungo ad alcuni tesserati, nel caso specifico Larini e Formiconi, di non poter praticare il loro sport preferito. E' chiaro che nello sport come nella vita esistono delle precise responsabilità e delle conseguenze agli atti che si compiono, ma quando si deve pagare un prezzo alto per non avere fatto alcun gesto violento del quale si viene accusati, allora la squalifica da scontare diventa esclusivamente un'ingiustizia.
I tifosi constatano che quanto riportato dall'arbitro nel proprio referto non trova riscontri in nessuno dei presenti alla partita tra il Montemerano e l'Aurora Pitigliano, ad iniziare dai componenti della squadra del Montemerano che sono stati testimoni di come i fatti si siano svolti in maniera ben diversa da quanto esposto dall'arbitro.
A questo punto l'auspicio è che la commissione disciplinare possa ristabilire l'esatta dinamica dei fatti, magari grazie anche ad una valutazione più serena da parte dello stesso direttore di gara, nel frattempo i tifosi si chiedono: «Chi ha vinto? Chi ha perso? Sicuramente finora ha perso il calcio con tutti i suoi protagonisti».
Paolo Mastracca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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