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gennaro del vecchio

«Nessuno si illuda, non faremo regali»

«Nessuno si illuda, non faremo regali»

GROSSETO. Si rompe il silenzio stampa in casa Grosseto con il capitano biancorosso, Gennaro Delvecchio, intercettato sulle frequenze di Radio Sportiva, nel giorno del suo 35º compleanno, festeggiato...

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GROSSETO. Si rompe il silenzio stampa in casa Grosseto con il capitano biancorosso, Gennaro Delvecchio, intercettato sulle frequenze di Radio Sportiva, nel giorno del suo 35º compleanno, festeggiato ieri nello spogliatoio biancorosso.

Subito, il tema salvezza: «Stiamo parlando, a questo punto, di un impresa se non impossibile, quasi al limite. Ma noi abbiamo il dovere di dare il massimo in ogni partita che rimane da giocare. Ognuna, come se fosse l'ultima e di certo, nessuno si illuda, non regaleremo niente a nessuno, a partire da Ascoli».

Tanti errori singoli in questa stagione che avete spesso pagato a caro prezzo, come li giudica? «Spesso si è trattato appunto di errori dei singoli. Di amnesie di questo o quel giocatore, sulle quali è difficile, se non impossibile lavorare in allenamento. E dire che siamo passati in vantaggio quest'anno, almeno 13-14 volte, senza però poi quasi mai, riuscire a portare a casa il risultato pieno. Del resto, abbiamo una rosa molto, forse anche troppo numerosa, composta da tanti giovani e io credo che il più delle volte, ci sia mancata quel pizzico di malizia, mista a esperienza e anche un po' di furbizia, necessarie per vincere le partite nel torneo cadetto. Ripeto, abbiamo tanti giovani in rosa e qualcuno, sono certo, è anche destinato a fare una buona carriera, ma senz'altro, qualcuno ancora non era pronto per la serie B».

I troppi cambi in panchina, di certo non hanno agevolato il vostro percorso?

«Sicuramente no. Soprattutto per i più giovani. Per il percorso di crescita che un giovane calciatore deve compiere, dover cambiare tutto quanto, ogni 5/6 giornate. Veder cambiare le gerarchie e la considerazione di un tecnico, piuttosto che un altro, metodologie di allenamento differenti e cambi tattici, non ha aiutato la nostra causa».

Il futuro di Delvecchio?

«Ancora non ho deciso. Di sicuro sarà nel mondo del calcio, ma in quale veste, ancora non ci ho pensato. Ho ancora un anno di contratto e tanta voglia di giocare e mi diverto a farlo. Ho giocato una trentina di gare in serie A, solo l'anno scorso. A Grosseto sto bene e cercherò di finire bene questo campionato.Magari, l'estate prossima qualcuno si ricorderà così di questo vecchietto».

Infine il calcio scommesse.

«Io credo che il male maggiore che ha colpito il nostro mondo, sia una mancanza generale di etica, in molti calciatori. Troppa superficialità da parte di qualcuno. La possibilità di fare soldi facili, ha smosso troppa gente e allontanato il pubblico dagli stadi. Il calcio scommesse, resterà una vergogna e una macchia per noi calciatori. Mi auguro solo che questo fenomeno possa lentamente scomparire da questo mondo, si che alla gente possa tornare la voglia di venire allo stadio, magari con le famiglie, piuttosto che stare a casa a vedere la partita in televisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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