Il Tirreno

Grosseto

Grifone, è la fine della corsa

di Maurizio Caldarelli
Grifone, è la fine della corsa

Sconfitta segnata dall’espulsione lampo di Barba ma anche da pasticci in fase difensiva

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di Maurizio Caldarelli

GROSSETO

Un’espulsione dopo nemmeno un minuto e un brutto errore difensivo condannano il Grosseto, contro il Cesena, alla quinta sconfitta interna della stagione, che mette probabilmente la parola fine sulla permanenza in serie B. Un vero peccato, perché i ragazzi di Moriero, scesi in campo per continuare la mini serie (7 punti in 4 gare), hanno lottato con i denti contro tutti (arbitro compreso) fino al 49’ della ripresa), anche se non sono stati sempre precisi e fortunati.

La gara è stata ovviamente condizionata dall’espulsione di Barba. Il giovane centrale trattiene Granoche, lanciato a rete, al limite dell'area. A termini di regolamento nulla da eccepire, anche se Merchiori doveva forse considerare che sulla palla era già pronto Lanni. Sulla punizione Giandonato centra in pieno la traversa. Il Grosseto non si perde d'animo e si riversa subito nella metà campo avversaria; anche il Cesena al 10' pizzica la traversa con un tiro da lontano di Tabanelli.

Al 14' il Grosseto va invece vicino al gol con una girata di testa di Padella su angolo di Brugman. Al 24’ Moriero toglie il dinamico Lupoli per inserire Foglio, una mossa poco azzeccata, anche per la brutta prova dell’ex Albinoleffe.

Al 31' Il Cesena passa improvvisamente in vantaggio. Cosenza passa indietro la palla: Lanni scivola e favorisce l'arrivo di Granoche, che per due volte salta il portiere e poi lo fa secco trovando l'angolino da una posizione defilata. Per i ragazzi di Moriero è una mazzata psicologica, anche se, dopo un paio di timidi tentativi, tra il 38' e il 39' i biancorossi ci provano prima con un gran tiro al volo di Soddimo, che finisce sull'esterno e con Gimenez, servito da Soddimo.

Al 41' il Cesena sferra però il colpo del ko: cross dalla destra di Granoche che attraversa tutta l'area, con Cosenza che tocca ma non rinvia, il pallone finisce sul sinistro di D'Alessandro che con un tiro debole trafigge Lanni. L’ex passa però dalla gioia alla rabbia nel giro di trenta secondi: prima si fa ammonire per essersi tolto la maglia per esultare, poi, al 42', trattiene Soddimo per la maglia e Merchiori gli mostra prima il giallo e poi il rosso.

Ad inizio ripresa, il Grosseto conquistare il predominio del gioco contro un Cesena troppo remissivo. Al 10' il Grosseto ha una doppia occasione per accorciare le distanze: Campagnolo si allunga per deviare il tiro da lontano di Som, poi si salva sul colpo di testa di Obodo dopo la spizzata di Padella. Al 14' è invece Brugman a chiamare alla parata Campagnolo. Al 17' invece la punizione dello stesso centrocampista ex Pescara finisce di poco sopra la traversa. Al 22' è Gimenez a sparare sul portiere. Al 23' Tonucci anticipa Piovaccari lanciato in contropiede. Al 25' su un'azione di angolo il Cesena centra la terza traversa della serata con Djokovic di testa su corner. Al 29' Campagnolo salva alla disperata su Coulibaly, lanciato da un retropassaggio sbagliato di Meza Colli. Al 37' Coulibaly anticipa l'avversario ma spara alto. Al 40' il Grosseto rimane con nove uomini per l’espulsione di Piovaccari, che a gioco fermo toglie la palla con troppo impeto a Djokovic, che ritardava il rinvio. Al 41’ i biancorossi accorciano le distanze con Gimenez, il più lesto a raccogliere la palla che Coulibaly ha messo sul palo di testa. Al 42' miracolo di Lanni, che devia sul palo il tiro di Ceccarelli servito da Meza Colli.

In pieno recupero, al 49' il Grifone ha la possibilità di segnare il gol del meritato 2-2. Ma il gran colpo di testa di Coulibaly viene respinto al sette da Campagnolo, con un gran balzo. Ed è solo corner.

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