Italia
«Ho bisogno di mettere in campo i giocatori più freschi di testa»
GROSSETO. Neanche l’allenamento effettuato ieri pomeriggio a Grosseto ha permesso al mister del Cesena Bisoli di sciogliere gli ultimi dubbi. «Devo cercare di sbagliare il meno possibile – spiega...
GROSSETO. Neanche l’allenamento effettuato ieri pomeriggio a Grosseto ha permesso al mister del Cesena Bisoli di sciogliere gli ultimi dubbi. «Devo cercare di sbagliare il meno possibile – spiega – mettendo in campo i giocatori più freschi, non tanto fisicamente, quanto mentalmente».
Bisoli, che deve fare i conti con una serie di assenze importanti, a cominciare da quella dell’infortunato Succi, fino a quella dello squalificato Coppola, punta l’indice sul fatto che i suoi ragazzi hanno sulle gambe due gare ravvicinate in più, a causa di altrettanti rinvii. «Per la prima volta – - aggiunge – troviamo una squadra in difficoltà, che deve fare i conti con la mancanza di tre nazionali e di tre squalificati, ma dobbiamo stare con le antenne dritte».
«Il Grosseto – prosegue Bisoli – ha il vantaggio di avere la mente sgomnbra, perché peggio dell’ultimo posto non può fare; l’ho visto all’opera contro il Sassuolo e la Ternana e li ho visti vivi, liberi di testa. Dobbiamo stare attenti perchéi giocatori del Grosseto vogliono farsi vedere».
Bisoli, però, ammette anche che il Grifone ha una rosa migliore di quanto dica la classifica: «La squadra – dice – è forte. Davanti ci sono Piovaccari e Lupoli, insieme a Gimenez, che è un lusso per questa categoria. Il centrocampo poi dispone di due campioni come Crimi e Delvecchio. Se devo trovare un difetto, a mio parere pagano il fatto di avere molti giovani in difesa».
Sulla gara dello Zecchini fa una battuta anche il portiere Emanuele Belardi, che giocava proprio a Cesena, prima di scegliere Grosseto: «Il mio pronostico è 2, ma non solo per il cuore, anche per la testa. la squadra ha le carte in regola per andare a vincere. Occhio però al Grosseto, non si arrende mai nonostante la classifica ormai lo condanni alla retrocessione. Chiedete a Sassuolo o Modena».
Maurizio Caldarelli
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