Il dolore
«Un’avventura meravigliosa sfiorate anche le Final Four»
GROSSETO. Il World Classic 2013 è stata un'esperienza indimenticabile anche per Gianni Natale e Massimo Baldi, che hanno lavorato al fianco di Mazzieri e del suo straordinario staff, al servizio...
GROSSETO. Il World Classic 2013 è stata un'esperienza indimenticabile anche per Gianni Natale e Massimo Baldi, che hanno lavorato al fianco di Mazzieri e del suo straordinario staff, al servizio degli azzurri.
«E' stata un'avventura meravigliosa - dice il preparatore atletico Natale - e per lunghi tratti sopra le righe. Non possiamo nascondere il rammarico per le due partite perse con le finaliste del torneo, Portorico e Repubblica Dominicana; due gare che sembravano vinte e che abbiamo restituito agli avversari a fine partita in maniera diversa».
«Sono orgoglioso - aggiunge il “Profe” - di far parte di un gruppo che ha fatto della coesione una delle armi vincenti per giocare alla pari con le superpotenze mondiali e che ha lavorato in maniera univoca»
«E' stato un viaggio interminabile ed indimenticabile - sottolinea invece il fisioterapista Baldi - iniziato per me vivendo per cinque giorni il baseball di Major league con i Seattle Mariners. Ricordo ancora il primo giorno: ero emozionato come un bambino che va in gita alle medie, specialmente quando mi è stato presentato Felix Hernandez, il lanciatore più pagato della storia».
«Non siamo arrivati alla Final Four di San Francisco per un soffio - prosegue Baldi - ma abbiamo dimostrato che tutto è possibile, basta volerlo, basta sognarlo. Siamo stati straordinari, mettendo paura alle superpotenze. Devo aggiungere che è stato l'evento che mi ha più gratificato a livello professionale: ho fatto due campagne di Coppa America con Luna Rossa, ho vinto due scudetti con il Bbc Grosseto e due Europei con la nazionale di Mazzieri, ma questo secondo Wbc rimarrà impresso in me come l'impresa più importante. E' stato bello vedere l'impegno di tutti, il sostenersi nei momenti difficili, il gioire dopo le vittorie. Questa nazionale ha risvegliato il patriottismo in tanti appassionati, la voglia di baseball ed ha dato credibilità al nostro movimento». (m.cal.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
