Sicurezza
Lo strano sabato dell’arbitro Nasca Involontari tutti i tocchi con la mano
Prendersela con l’arbitro alla fine di una partita è uno sport facile, a cui tutti siamo abituati. La giacchetta nera è comunque un bersaglio su cui sfogare la rabbia, forse anche perché tutti...
Prendersela con l’arbitro alla fine di una partita è uno sport facile, a cui tutti siamo abituati. La giacchetta nera è comunque un bersaglio su cui sfogare la rabbia, forse anche perché tutti pensiamo di conoscere il regolamento, e ci fidiamo delle sensazioni. Luigi Nasca di Bari, che invece le regole dovrebbe conoscerle perfettamente, ha dato l’impressione di soprassedere su alcune situazioni. Non ha fischiato i tocchi con la mano, ritenendoli praticamente tutti involontari. Alcuni però sono stati a dir poco clamorosi, anche a centrocampo, ma il direttore di gara che non ha sentito ragioni. Alla fine il risultato fortunatamente fa scordare gli errori, ma rimane la sensazione che Nascia non abbia diretto con l’animo sereno. (e.g.)
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