Lutto
Grosseto, 13 punti da recuperare La salvezza è davvero un’impresa
Per andare almeno ai playout bisogna fare la corsa su Reggina o Bari nelle ultime dodici partite Ma ne servirebbero venti nelle prime dieci in attesa degli scontri diretti: una media da promozione
GROSSETO. «A gennaio hanno preso giocatori importanti per la categoria come Piovaccari, Ragatzu, Borghese, Genevier e Mandorlini. Entrambe però sono messe un po' male in classifica, soprattutto i toscani. Anche se alla volte danno segni di vita importanti, la rincorsa è dura e proibitiva. Assomiglia alla situazione di Pescara e Palermo in A, non dipende solo da loro. Non basta vincere, bisogna che le altre perdano».
Così rispondeva ieri, Emiliano Mondonico, intervistato da “TuttoB”, sulle questioni del campionato cadetto. Una riflessione logica e attenta su Grosseto e Pro Vercelli, ma soprattutto imparziale, di un allenatore che questo torneo lo conosce bene quanto le proprie tasche. Paragone che calza, soprattutto quello tra i maremmani e i siciliani, accomunati in questa stagione, anche dai tanti cambi di allenatore. Rincorsa dura e proibitiva dunque. Impossibile non essere d'accordo, anche perché nel contempo, serve che quelle davanti rallentino e anche molto. Volendo fare un ragionamento più ampio, proviamo per un giorno a guardarla questa classifica.
Ad oggi, il Grosseto deve recuperare 13 punti alla Reggina o al Bari, per poter accedere ai playout. Le altre, non le guardiamo neanche. Quindi, la corsa va fatta su calabresi e pugliesi. A questo punto, si deve guardare il calendario delle 3 squadre.
Curiosamente i biancorossi giocheranno la penultima a Reggio Calabria e l'ultima in casa con i galletti. Quindi si dovrebbe arrivare a tiro, prima di allora, per affidare le ultime speranze agli scontri diretti. Grosseto che sino a quel punto, giocherà contro Modena, Cesena, Empoli, Livorno e Varese in casa. Ternana, Ascoli, Spezia, Brescia e Pro Vercelli fuori. Facciamo finta che la squadra di Moriero ribalti ogni pronostico e porti a casa in queste 10 gare 20 punti (una media da promozione insomma), con cui arriverebbe a quota 39, a 2 giornate dalla fine, prima appunto di affrontare Reggina e Bari. Le due ipotetiche squadre nel mirino tuttavia, partono oggi da una base di 32 punti. Per restare a tiro nel finale di campionato, non devono farne più di 10, possibile? Reggina e Bari hanno anche da giocare ancora lo scontro diretto, in riva allo Stretto, tra 5 turni. Delle due, quella col calendario più complicato, almeno sulla carta, pare la formazione pugliese, ma insomma si capisce bene che stiamo parlando di un'impresa ai confini della realtà. Più giusto cercare almeno di mollare l'ultima posizione, magari anche solo per orgoglio.
Certo, il compito più difficile per il tecnico biancorosso sarà proprio quello di riuscire ancora a motivare la squadra. Di fatto, un gruppo costituito per lo più da giocatori che ben sanno che tra 2 mesi se ne andranno da questo incubo che alla fine resterà solo dei tifosi biancorossi. In ogni caso, l'avversario di sabato prossimo, ovvero il Modena, al momento è forse la squadra migliore per prendere un altro brodino (con i tortellini, visto l'avversario). Gli emiliani infatti, sono in assoluto la squadra che ha fatto meno punti di tutti, nel girone di ritorno. Anche peggio dei torelli. Di certo, non albergherà lo spettacolo al Carlo Zecchini.
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