Il dolore
Grifone, sono i soliti problemi
L’ingenuità di Calderoni sul rigore, la disattenzione di Donati sul raddoppio: la serie B se ne va
GROSSETO. Come il Grosseto non era improvvisamente diventato una squadra di fenomeni, con la vittoria di Modena sul Sassuolo, così adesso la squadra di Moriero non è diventata una di brocchi.
Semplicemente, quanto visto al Carlo Zecchini sabato pomeriggio, riconsegna alla storia di questo campionato, il Grifone brutto e spennacchiato che avevamo visto in precedenza. Una squadra che mai è riuscita a dare continuità, a quei pochi sussulti positivi che ha avuto qua e la in stagione. Gara che ancora una volta è decisa da episodi che sono un mix tra sfortuna, scarsa attenzione e una discreta pochezza tecnica di qualche elemento. Sarebbe sin troppo facile adesso puntare il dito. Ritornare sul perché del rigore di nuovo calciato da Piovaccari. Sull'ingenuo intervento di Calderoni che provoca il rigore. Su dove fosse finito Donati sul gol del raddoppio, con Cacciatore che si è trovato davanti una vera e propria autostrada, forse incredulo lui stesso. Ma se riguardiamo il fotogramma del raddoppio, vien anche da chiedersi come fanno i difensori biancorossi in area (4), a difendere così male? Movimenti e posizioni, completamente sbagliate. Com'è possibile ancora, a questo punto del campionato, in una gara che doveva e poteva riaprire certi discorsi? Ma è così. Lo è stato per tutto l'anno, più e più volte. Adesso è chiaro che l'impresa in casa della capolista, era stata solo una parentesi, niente di più. Non l'inizio di un qualcosa di nuovo. Un lampo nel buio di questa sciagurata stagione. Moriero nel dopo gara, dice di crederci ancora. E in fondo è giusto così. Perché non sperare di portare a casa qualcosa di buono nelle prossime 3 gare? Il calendario dice che è possibile. Ma è altrettanto chiaro che al contempo, quelle davanti dovranno davvero tirare il freno a mano. Tante, troppe circostanze concomitanti, per poter avallare tanta fiducia. Resta corretto invece, il discorso relativo alla maglia, da onorare sino all'ultima giornata, nel rispetto del presidente Camilli e di quei pochi tifosi rimasti accanto alla squadra. Di cattiverie in giro, se ne sentono sin troppe. La Procura Federale in giro. Risultati strani ogni settimana, in ogni angolo del campionato. Da quando le scommesse sono entrate nel nostro paese, si deve convivere con questo. Tanto più, dopo quanto accaduto proprio al Grosseto. Ma la voglia di pensare che oggi certe magagne siano state estirpate del tutto rimane. Soprattutto se vogliamo ancora credere in certi valori dello sport e se vogliamo continuare ad amarlo. Peccato perché in fondo, il Grifone non aveva neppure giocato così male contro una squadra che di fatto, è la vera corazzata di questo campionato. Del resto, Piovaccari è il rigorista designato. Il resto, sono solo chiacchiere gratuite. Moriero invece, non è ne Silvan e neppure il mago Forest. Fa quel che può, con quel poco che ha e tutto sommato non gli riesce neppure così male.
Dimenticare il fatal Verona e pensare al Modena e poi, sarà quel che sarà. Oggi la ripresa degli allenamenti, in vista di una settimana con 3 gare in 7 giorni (Modena e Cesena in casa, Ternana fuori).
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