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Grosseto

Per Ferrari è stata la fine di un incubo

Per Ferrari è stata la fine di un incubo

L’attaccante scaligero alla prima marcatura stagionale: «Dovevamo riscattarci»

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GROSSETO. Il più felice di tutti fra i giocatori dell’Hellas è sicuramente il centravanti Nicola Ferrari. Il gol su rigore è stato il suo primo centro stagionale (anche se le presenze sono state davvero minime in campionato), e rappresentano per l’attaccante veneto la fine di un incubo: «Il risultato era il solo nostro unico obbiettivo – attacca. Dopo le ultime esibizioni dovevamo riscattarci, anche perché siamo in corsa per la promozione e vogliamo rimanerci fino alla fine. Il tiro dal dischetto? No, non mi ha pesato, era quella occasione che aspettavo da tempo, anzi. Purtroppo ho passato diversi mesi brutti, e tornare al gol mi ha fatto molto piacere, sentire insomma un giocatore ritrovato». Le domande virano sulla prestazione del Verona, forse non bellissima ma decisamente concreta: «E’ vero, forse non siamo stati capaci di interpretare al meglio la partita, ma ripeto l’importante era vincere. Faccio i complimenti al nostro portiere Rafael, che ha parato il rigore (non gli capitava da quattro anni, ndc) che sta giocando un campionato straordinario. E’ stato un episodio secondo me decisivo, uno di quei segnali che fanno girare una gara, se non una stagione». Alessandro Carrozza invece è stato molto sfortunato, subentrato al posto di Sgrigna è poi rimasto negli spogliatoi anche lui infortunato: «Oggi era importante solo vincere. Nel primo tempo abbiamo saputo soffrire, e abbiamo trovato i due gol. Nel secondo la squadra si è abbassata difendendo il vantaggio». (en.gi.)

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