Sicurezza
Sarà una Argentario Sailing Week di prestigio
Vela: alla manifestazione di giugno ha aderito anche Eilean, un ketch bermudiano del 1936
PORTO SANTO STEFANO. Sarà un raduno d’epoca con i …fiocchi, quello che verso la metà di giugno riempirà di vele il golfo di Porto S. Stefano e di splendidi scafi la banchina della Pilarella. Prestigiosi yachts stanno drizzando le prue verso l’Argentario per contendersi la vittoria nella Argentario Sail Week.
Dopo le leggendarie Manitou e Mariette – tanto per citare le ultime clamorose iscrizioni - è arrivata anche quella di “Eilean”. La barca è un ketch bermudiano di 22 metri progettato e costruito nel 1936 nei cantieri scozzesi Fife, tornato al suo splendore al termine di un restauro durato oltre due anni e mezzo nei cantieri Francesco Del Carlo di La Spezia è stata consegnata appena qualche anno fa a Officine Panerai, azienda italiana di alta orologeria, già fortemente impegnata come sponsor del Panerai Classic Yachts Challenge, il più importante circuito internazionale di regate per yacht classici e d’epoca.
Durante il restauro Eilean è stata completamente recuperata dallo stato di degrado in cui versava quando, nel 2006, è stata ritrovata presso l’isola caraibica di Antigua. Riportata in Italia, Eilean è stata oggetto di un restauro integrale e filologico che ne ha mantenute intatte le forme e le caratteristiche, nonché gran parte dei materiali originali. Caratterizzata da linee d’acqua le cui proporzioni ne esaltano la bellezza, Eilean ha l’armo velico a ketch bermudiano - due alberi sui quali vengono issate due potenti rande - ed è realizzata in composito: il fasciame in teak Burma è, infatti, trattenuto da un’ossatura in metallo. Nella sua lunga storia è stata protagonista di 36 traversate atlantiche.
Eilean ha anche avuto una parentesi di visibilità mediatica nel 1982, quando fu scelta dal gruppo pop inglese dei Duran Duran, all’apice della loro fama, come set per il video della canzone “Rio”. Eilan che significa in gaelico “piccola isola”, ha una lunghezza di 22,20 metri, una larghezza di 4,65 metri, un pescaggio di 3,25 metri, superficie velica 301 mq.
Oltre alla funzione sportiva, barche come queste rappresentano per Porto S. Stefano una risposta a chi in questi giorni, nel corso di meeting e convegni vari, cerca di individuare i le strategie per incrementare l’economia locale legata al mare in generale e al diporto nautico in particolare.
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