Il Tirreno

Grosseto

l’annata storta

Gol annullati, episodi sospetti e decisioni sbagliate

GROSSETO. Se il Grosseto è in fondo alla classifica, con la salvezza costantemente legata ad un filo, che può diventare più robusto solo con una serie di risultati positivi, non c’è una sola causa....

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GROSSETO. Se il Grosseto è in fondo alla classifica, con la salvezza costantemente legata ad un filo, che può diventare più robusto solo con una serie di risultati positivi, non c’è una sola causa. In queste ventinove giornate si è visto di tutto: l’esonero di quattro allenatori, provvedimenti disciplinari, l’uscita di scena di giocatori, poi tornati ad essere protagonisti, clamorosi errori difensivi, partite stregate in cui il pallone non ha voluto saperne di entrare, ma anche direzioni di gara non proprio all’altezza, cali di tensione ed una differenza di rendimento tra il primo e il secondo tempo, con la bellezza di diciannove punti lasciati per strada.

Non va dimenticato poi il fattore malasorte, sfortuna, chiamatela come vi pare. Ma se ai biancorossi fosse girata un pochino meglio in determinate partite, forse, la situazione in classifica sarebbe decisamente migliore.

Abbiamo analizzato il cammino del Grifone in quest’annata maledetta e abbiamo trovato la bellezza di dieci partite che si sarebbero concludere con un risultato migliore per i biancorossi. In mezzo ci sono decisioni arbitrali sbagliate, colpi di mano, traverse, simulazioni non rilevate, gomitate, black out collettivi (nel caso di Empoli con tre gol subiti in un quarto d’ora), reti annullate, fuorigioco non rilevati, falli non visti o inventati. Di tutto un po’. Complessivamente, se tutto fosse girato per il verso giusto, nel paniere del Grosseto ci sarebbero tredici punti in più, ma prendendone anche solo la metà, adesso Delvecchio e compagni sarebbero a quota 25, un gradino più in su di adesso, a soli tre punti dal Vicenza e a quattro dal Bari.

Se è vero, come è vero, che alla fine della stagione fortuna e sfortuna finiscono per equilibrarsi, il Grifone può guardare con fiducia alle ultime tredici partite, consapevole di essere in grande credito con la Dea Bendata. L’auspicio è che il vento cominci a cambiare già da domani pomeriggio per aiutare la squadra di Moriero a firmare l’impresa di mettere insieme due vittorie di fila.

Maurizio Caldarelli

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