Il Tirreno

Grosseto

Banca Cras riposa pensando al Prato

Banca Cras riposa pensando al Prato

Hockey, la squadra di Polverini tornerà in campo il 12 marzo «La classifica è corta, d’ora in poi attenti alla differenza reti»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Qualche giorno di riposo ci voleva, a Banca Cras. Dopo le ultime intense settimane, che hanno portato i successi negli scontri diretti contro Giovinazzo e Matera, gli azzurri stanno ricaricando le batterie in vista del prossimo, delicato impegno di Prato, sfruttando la sosta concessa dal raduno della nazionale italiana. Polverini e soci torneranno in campo martedì prossimo 12 marzo, fino ad allora spazio prima al riposo e poi ai richiami atletici.

«Qualche giorno di pausa ci voleva – conferma il tecnico azzurro - adesso stiamo riprendendo sia curando la parte fisica che quella tattica perché da qui a fine campionato ci sarà bisogno di tutti, anche dei giovani e voglio che siano integrati al 100% nei meccanismi di squadra. Già contro il Matera i ragazzi hanno giocato una grande partita: senza Marco Pagnini (che ha saltato la nazionale per i postumi dell’infortunio alla spalla patito contro il Bassano, ndc) hanno dimostrato di saper sopperire alle assenze importanti, sono stati concentrati e carichi più del solito, prendendosi le loro responsabilità senza accampare scuse. Di questo sono contento: è un atteggiamento che potrà darci ulteriore fiducia».

Dopo la 17ª giornata la classifica si è ulteriormente accorciata, così gli scontri diretti da qui a fine stagione varranno ancora di più. «Dobbiamo iniziare a fare i calcoli – continua Polverini – adesso dovremo stare attenti anche al singolo gol perché in caso di arrivo a pari punti e pari vittorie negli scontri diretti varrà proprio la differenza reti. La partita di Prato potrebbe essere la svolta per cercare di puntare a qualcosa in più della salvezza, i calendari delle nostre avversarie non sono infatti così facili».

Nei giorni di pausa della A1 la nazionale ha chiamato il primo gruppo di azzurrabili fra i quali è rientrato anche Davide Banini, una chiamata che conferma il buon lavoro sui giovani della società. «L’idea è quella di tirar fuori ogni anno almeno un giocatore in grado di affacciarsi in prima squadra, lo scorso anno è successo con Stefano Paghi e quest’anno è toccato a Banini, che sta facendo una stagione piena di sacrifici giocando in 3 campionati diversi, segno che il lavoro e la costanza pagano. Nelle ultime stagioni inoltre la società sta riuscendo a dare seguito all’ottimo lavoro nelle giovanili: prima forse mancava il salto di qualità, adesso invece i ragazzi continuano a crescere. Certo, le difficoltà ci sono ancora, per molti di loro siamo sempre al primo o al secondo anno in A1, però i risultati stanno arrivando e la società credo possa essere soddisfatta di come sta andando avanti il progetto».

Michele Nannini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa