Sicurezza
Orbetello, missione compiuta Espugnato... il proprio stadio
ORBETELLO. Dopo sette mesi di campionato e dodici partite casalinghe disputate l'Orbetello è riuscito ad espugnare il Vezzosi, lo stadio di casa. L'undici allenato da Francesco Bindi ha sconfitto il...
ORBETELLO. Dopo sette mesi di campionato e dodici partite casalinghe disputate l'Orbetello è riuscito ad espugnare il Vezzosi, lo stadio di casa.
L'undici allenato da Francesco Bindi ha sconfitto il Follonica per 3 a 2 incamerando i primi tre punti casalinghi, un exploit che però difficilmente tornerà utile per raggiungere una salvezza ormai ampiamente compromessa.
Eppure il successo assume un valore simbolico per una società che si è data un obiettivo ben preciso, ovvero quello di puntare solo ed esclusivamente sui giovani del proprio vivaio, senza nessun rinforzo che potesse anche soltanto elevare il tasso di esperienza della squadra.
Una scelta così ostinata e convinta che malgrado l'ultimo posto in classifica la posizione dell'allenatore Francesco Bindi non è mai stata in bilico ed il presidente della società lagunare Palmiro Bosi spiega: «Oggi stiamo gettando i frutti da raccogliere nei prossimi anni. In questa stagione lotteremo fino all'ultimo per cercare di conquistare la salvezza e sottolineo che la matematica ancora non ci condanna. Se dovessimo retrocedere abbiamo già pronta la squadra per fare bene in seconda categoria».
« L'attuale gruppo - aggiunge - composto da giovanissimi ha maturato una esperienza significativa e nel futuro questi ragazzi dimostreranno anche con i risultati il loro valore che in questa stagione è stato penalizzato dalla mancanza di esperienza».
Palmiro Bosi conclude così: «L'Unione sportiva Orbetello ha 105 anni di storia, se vogliamo che qui il calcio abbia anche un futuro l'unica strada da seguire è quella che stiamo realizzando».(p.m.)
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