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Le imprese con le grandi? Un marchio di fabbrica

Le imprese con le grandi? Un marchio di fabbrica

GROSSETO. Il Grosseto non è nuovo ad imprese come quella di sabato scorso a Modena. In questi sei anni di serie B i biancorossi si sono tolti spesso la soddisfazione di mettere al tappeto formazioni...

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GROSSETO. Il Grosseto non è nuovo ad imprese come quella di sabato scorso a Modena. In questi sei anni di serie B i biancorossi si sono tolti spesso la soddisfazione di mettere al tappeto formazioni che, alla fine del torneo, sono salite in serie A.

Il Sassuolo non è ancora promosso, ma il vantaggio acquisito sulle rivali Livorno e Verona sembra garantire la massima serenità ai ragazzi di Di Francesco.

Lo scorso anno il Grifone fece uno scherzetto simile al Pescara di Zeman, che nel dicembre 2011 perse l’imbattibilità interna, arrendendosi allo stadio Adriatico ai gol di Alfageme e Sforzini, che ribaltarono quello iniziale di Sansovini.

Ma le regine della cadetteria hanno sempre sofferto con i ragazzi del presidente Camilli. Il Bologna rimediò tre sberle nel maggio 2008 allo Zecchini, da parte di Garofalo, Danilevicius e Consonni e all’inizio della stagione successiva la rete di Flavio Lazzari fece cadere il Parma di Gigi Cagni.

La madre di tutte le vittorie però è quella nella gara d’andata della semifinale playoff del giugno 2009 con il Livorno, poi salito in serie A dopo la finale con il Brescia. E proprio le rondinelle, nel 2009-2010, prima di tornare nella massima serie grazie ai playoff si arresero alle bordate di Mauricio Pinilla. Padella e compagni, dopo il blitz del “Braglia” sperano di scrivere molto presto un altro capitolo di questa bella storia... (m.c.)

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