Gioco
Gli irriducibili possono fare festa «Era l’ora, dopo tante delusioni»
GROSSETO. «Finalmente una grandissima soddisfazione, era l'ora». Esultano gli irriducibili tifosi del Grifone, che seguono la squadra in ogni parte d'Italia, condividendo le gioie (fino a sabato...
GROSSETO. «Finalmente una grandissima soddisfazione, era l'ora».
Esultano gli irriducibili tifosi del Grifone, che seguono la squadra in ogni parte d'Italia, condividendo le gioie (fino a sabato poche) e i dolori (tanti) dei calciatori biancorossi. A tifare Grosseto sugli spalti del “Braglia” di Modena erano complessivamente una quindicina (sei dei quali appartenenti al club Vecchia Guardia), arrivati in Emilia con un pulmino e alcune auto private.
«Ci siamo divertiti come non succedeva da parecchio tempo - sorride Antonio Fiorini - La squadra ha sfoderato una gara straordinaria».
L'avvocato Fiorini è uno dei tre tifosi (gli altri sono Billi e Gori) che hanno seguito la squadra persino a Crotone, visto che l'immancabile Alessandra Peppetti era stata messa ko dalla febbre.
«E' stata la trasferta meno numerosa - sottolinea - visto che a Bari eravamo in quattro, solamente perché nel settore ospiti si è sistemano un grossetano che vive in Puglia».
Senza più pullman («Costano troppo al Centro Coordinamento Club, 900-1000 euro, nonostante il bel trattamento di Simiani»), gli sportivi si organizzano come possono, con risultati talvolta buoni.
«Ad Empoli - prosegue Fiorini - eravamo un centinaio, più che a Livorno. Ma un buon esodo, diciamo più di venti persone, si è registrato anche a Padova, Verona e Modena».
Nel gruppo che non si perde nemmeno una gara ci sono anche degli appassionati residenti in Umbria, capitanati dall'ex ricevitore del Bbc Grosseto Alessandro “Caio” Macchelli, mentre solo al nord si aggregano Mauro Ambrosio e Fabio Mattiuzzi.
C'è chi ha beneficiato della vittoria del Grosseto. Manuel Pifferi si è messo ad esempio in tasca 350.000 euro di vincita con una scommessa da 10 euro sul 2-0 dei ragazzi di Moriero. «Ero convinto che il Grosseto avrebbe vinto - dice Pifferi - per il fatto che ormai la testa è libera da pressione e questo permette di far venire fuori la qualità di giocatori come Delvecchio, che sembra aver preso in mano la squadra».
«Non non abbiamo mai mollato - continua Manuel - e anche sabato abbiamo incitato i ragazzi, a cominciare da capitan Padella, che alla fine ci sono venuti a ringraziare sotto la curva e questo ci ha fatto immensamente piacere».
Pifferi continua a sperare in una salvezza miracolosa del Grosseto: «E' difficile, ma la vittoria con il Sassuolo potrebbe rappresentare una svolta della stagione. Non dobbiamo però guardare la classifica ed affrontare le prossime quattro gare (Verona, Modena, Ternana e Cesena) con la stessa grinta di sabato. Se prima della trasferta di La Spezia avremo messo in tasca dieci punti, la salvezza potrebbe non essere così impossibile».
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